Il Tirreno

Pistoia

All’esame dei vigili del fuoco il piano antincendio del Tau

F.C.
All’esame dei vigili del fuoco il piano antincendio del Tau

In consiglio comunale l’ultimo dibattito sulla situazione del museo si è tenuto il 19 luglio scorso 

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PISTOIA. L’ultima volta che in consiglio comunale si è parlato della situazione del museo Marini è stato il 19 luglio scorso, quando l’assessore Margherita Semplici ha risposto ad una interpellanza di Antonella Cotti (Pd) e Federica Bonacchi (Pistoia città di tutti). Non era la prima volta che il tema veniva toccato dall’assemblea di Palazzo di Giano, anzi. Dal dicembre 2019, quando il progetto di depotenziamento del museo Marini da parte della Fondazione pistoiese guidata da Paolo Pedrazzini è stato reso pubblico (con un messaggio Facebook dell’ex sindaco Samuele Bertinelli), maggioranza e opposizioni in Comune si sono confrontati più volte sul tema. Con le seconde ad accusare l’amministrazione Tomasi di farsi scippare l’istituzione culturale; e la prima a sostenere invece la praticabilità di un accordo con la Fondazione stessa, per rilanciare ruolo e potenzialità del museo di corso Fedi. L’idea: un progetto di riapertura delle collezioni finanziato interamente dall’amministrazione e grazie al “prestito” delle opere di Marini da parte della Fondazione. In città si era sviluppato, soprattutto prima dell’esplosione del Covid, un forte movimento di protesta contro le decisioni della Fondazione.

Il 19 luglio l’assessore ha spiegato che a rallentare i tempi della riapertura c’è la mancanza di autorizzazioni antincendio del Palazzo del Tau, proprietà del Comune e storica sede della collezione. Un problema, peraltro, già anticipato dal “Tirreno”del 10 giugno scorso. Semplici ha riferito che un progetto per mettere le cose in regola era già stato steso nel 1996 ma mai attuato. C’è stato quindi bisogno di farne uno nuovo, che da metà giugno è all’esame dei vigili del fuoco, i quali dovranno dare il via libera. Il progetto comprende essenzialmente lavori agli impianti e installazione di barriere tagliafuoco: un intervento stimato, salvo modifiche, in ottantamila euro.

Messe a punto le questioni legate alla normativa antincendio, l’amministrazione Tomasi punterà alla riapertura del museo, per la quale esiste già uno stanziamento in bilancio necessario a coprire le spese per i guardiani. Gli aspetti scientifici e culturali, invece, dovrebbero essere affidati alla struttura interna dell’assessorato alla cultura, guidata dalla responsabile dei musei Elena Testaferrata. Né l’interpellanza né la risposta dell’assessore hanno fatto cenno allo scambio di poteri tra presidente e consiglio di amministrazione della Fondazione (vedi articolo sopra).

F.C.

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