Maxi-intervento all’Autostrada dell’acqua: Pistoia e Prato rischiano 36 ore all’asciutto
Lavori a Firenze dalle 24 del 9 agosto alle 4 dell’11, le conseguenze si sentiranno in circa 170.000 abitazioni
PISTOIA. Per circa 36 ore, il 10 e l’11 agosto, circa 450.000 persone, a Firenze, Prato e Pistoia, si ritroveranno con i rubinetti asciutti o la pressione dell’acqua al minimo. Dalle 21 del 9 agosto alle 4 circa dell’11, infatti, Publiacqua dovrà “spengere” la cosiddetta Autostrada dell’acqua, cioè la condotta che da Firenze arriva a Prato e quindi a Pistoia per sostenere, con i suoi 400 litri al secondo, gli acquedotti della piana ad est del capoluogo regionale. Uno stop indispensabile, per attivare la nuova condotta posata in questi mesi a Firenze tra la Fortezza da Basso e via Spartaco Lavagnini. Un cantiere tutto fiorentino, insomma, ma che provocherà disagi e mancanza di acqua, in pieno agosto, in ben tre province.
E proprio per ridurre al minimo l’impatto dei problemi che il grande intervento finirà con il provocare, Publiacqua ha iniziato venerdì 30 luglio – con una conferenza stampa via web – una campagna informativa che si dispiegherà in maniera capillare anche nei prossimi giorni. In modo che ogni famiglia sappia cosa succederà dal 9 all’11 agosto e soprattutto come bisognerà comportarsi per ridurre al minimo i problemi.
I lavori, come detto, riguardano la grande condotta ribattezzata “Autostrada dell’acqua”, che mette in collegamento l’impianto di potabilizzazione dell’Anconella con la rete di Firenze, quella di Prato e quella di Pistoia. In queste ultime due città una percentuale tra il 60 e il 66 per cento dell’acqua che esce dai rubinetti arriva da pozzi e opere di presa locali: ma il resto viaggia tutto sull’Autostrada dell’acqua. E se quest’ultima viene chiusa, il minimo che possa succedere è un calo consistente della pressione. Che, a seconda dei luoghi e del tipo di casa in cui si abita (c’è differenza tra un piano terra e l’ultimo piano di un condominio), porterà inevitabilmente ad uno stop dell’erogazione di acqua.
I lavori inizieranno alle 21 del 9 agosto e poco dopo si dovrebbero già avvertire i primi problemi. Publiacqua e le aziende impegnate nell’intervento hanno un cronoprogramma serrato, ma la vecchia tubatura dovrà comunque essere svuotata e tagliata, quella nuova montata e finalmente riaperta, progressivamente, dalla prima mattina dell’11 agosto.
Le conseguenze ci saranno per 15 comuni. A Pistoia riguarderanno soprattutto i centri a sud dell’autostrada e (con minori conseguenze) Sant’Agostino. Ma il calo della pressione/mancanza di acqua toccherà anche Quarrata, Agliana e Serravalle (vedi nei riquadri il dettaglio delle località). Pienamente coinvolta anche Prato, soprattutto nel centro cittadino, e poi i comuni di Poggio a Caiano, Seano e Montemurlo.
Per ridurre al minimo possibile i disagi, Publiacqua sta già spingendo al massimo, da alcuni giorni, il prelievo di acqua dalle risorse locali (per Pistoia i pozzi di Pontelungo e le centrali di Prombialla e Gello). Un’altra operazione sarà quella di concentrare le risorse nelle fasce orarie più “a rischio”, che sono quelle del mattino attorno alle 8 e delle ore di pranzo e di cena.
A supportare le situazioni più difficili ci sarà almeno una quarantina di autobotti con rastrelliere pronte a intervenire. E Publiacqua, in collaborazione con i Comuni e con l’Asl, sta mettendo a punto soluzioni per ridurre al minimo i disagi negli ospedali e nelle trecento residenze per anziani dell’area.
Nei tre giorni cruciali Publiacqua poi potenzierà la comunicazione. Sul profilo Facebook dell’azienda, per dire, sarà attiva una chat dove potranno essere segnalati i problemi. E poi, ovviamente, ci saranno il numero verde (800 314 314) e altre informazioni via web.
Cosa potranno fare i cittadini? Publiacqua raccomanda fin d’ora di non sprecare acqua, soprattutto nei tre giorni cruciali e di creare delle riserve casalinghe riempiendo secchi, vasche e simili. —
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