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Da Pistoia all’Opera di Parigi il grazie della città a Francesco Mura

Da Pistoia all’Opera di Parigi il grazie della città a Francesco Mura

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PISTOIA. «Grazie dalla città di Pistoia, grazie Francesco per rappresentarci nel mondo». Con queste parole il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi ha accolto ieri in Sala Maggiore, nel palazzo comunale, Francesco Mura, pistoiese, classe 1997, primo ballerino dell’Operà di Parigi.

Il sindaco ha voluto donare al ballerino una targa per l’impegno, la dedizione, la passione che questo giovane pistoiese ha dimostrato e per l’esempio che rappresenta.

«Francesco porta alto il nome di Pistoia nel mondo dell’arte e dello sport. È un esempio per molti altri ragazzi e per noi adulti. Volevamo dargli un giusto riconoscimento, seppur piccolo e simbolico, per dirgli grazie da parte del Comune e della sua città. Attraverso di lui – aggiunge il sindaco - voglio mettere in luce e ringraziare tutti gli altri giovani che ogni giorno, anche senza arrivare ad alti livelli o a traguardi unici come nel caso di Mura, si impegnano nello studio, nello sport, nella musica, nel volontariato. Parliamo troppo poco di questa maggioranza di giovani, che rappresenta il nostro presente e il nostro futuro e che con la pandemia ha pagato un prezzo altissimo».

Nato con la danza nel cuore, Francesco Mura è un figlio d’arte, di Claudio Mura e Rosaria Di Sessa, per anni al fianco del grande ballerino e coreofrago di Carla Fracci, Loris Gai. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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