Performance da record per il distretto di Pistoia Bene Empoli, Prato giù
FIRENZE. Il primo trimestre 2021 segna il ritorno in positivo per le esportazioni dei distretti tradizionali toscani che hanno raggiunto i 4,7 miliardi di euro con una crescita rispetto al primo trimestre 2020 del +13,6%. Nell’analisi del Monitor dei Distretti della Toscana, realizzato dalla direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, emerge come nel confronto con le altre regioni a elevata vocazione distrettuale, la Toscana si distingua per l’incremento più elevato in termini assoluti di esportazioni distrettuali (+559 milioni di euro). Ma non per tutti le cose vanno alla stessa maniera. Può sorridere Pistoia con il distretto florovivaistico che con il suo +39% traina il comparto dell’agroalimentare a risultati che superano i livelli precedenti la crisi. L’agroalimentare, dopo la tenuta del 2020 (+3%), ha confermato il trend di crescita anche nei primi tre mesi del 2021 (+4,1%) grazie soprattutto alla performance del distretto del florovivaismo pistoiese che ha più che compensato il calo nel distretto dei Vini dei colli fiorentini e senesi (-9,7%) e dell’Olio toscano (-1,8%). In particolare, il distretto pistoiese, dopo le difficoltà legate alle misure di contenimento della primavera dell’anno scorso, ha ottenuto dei buoni risultati nella seconda parte dell’anno che si sono rafforzati nel 2021, grazie al forte impulso derivante dalla crescente attenzione verso la riqualificazione ambientale degli spazi sia pubblici, sia privati. Va bene anche il distretto di Empoli all’interno di un settore altalenante come quello della moda. Il Sistema moda mostra forti segnali di rimbalzo sui mercati esteri (+17% verso il primo trimestre 2020), grazie alla crescita registrata proprio da cinque dei nove distretti monitorati tra i quali l’abbigliamento di Empoli e l’oreficeria di Arezzo che hanno già superato anche il valore di esportazioni pre-crisi.
I ritardi più marcati li sente ancora il comparto tessile che mostra il permanere di un calo anche nel confronto con il 2020 (-18%), mentre dal punto di vista delle province a maggior specializzazione nel Sistema moda, si distinguono Firenze e Arezzo in crescita rispetto al 2020 e con livelli di esportazioni già superiori ai dati pre-crisi. Questo andamento può essere in parte legato alla maggior specializzazione nei settori che si collocano più a valle della filiera e che hanno saputo cogliere prima la ripresa dei mercati internazionali, mentre sentono difficoltà più marcate i territori maggiormente vocati alle lavorazioni a monte come la concia per Pisa o il tessile per la provincia di Prato. —
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