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La Fiom si riunisce davanti alla Mef che licenziò la delegata
La battaglia su due fronti dei metalmeccanici della Cgil Uno sciopero per Cristina Branchetti e uno per la Gkn
Pistoia. Massima solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici della Gkn di Campi Bisenzio, e a tutti i dipendenti dell'indotto. E massimo supporto, dal punto di vista sindacale, a Cristina Branchetti, delegata Rsu Fiom licenziata nelle scorse settimane dalla ditta Maf veicoli speciali di Sant'Agostino. Un licenziamento che, come sottolineato a più riprese dal sindacato, è «legato al ruolo della lavoratrice all'interno dell'azienda, in qualità di rappresentanza sindacale unitaria. Un ruolo attraverso cui aveva avanzato richieste in materia di sicurezza sul lavoro ai titolari, e per questo è stata licenziata». È con questa presa di posizione che ieri mattina, fuori da quegli stessi cancelli della Maf che per 18 anni hanno visto il passaggio dell'operaia pistoiese, la Fiom Cgil ha promosso la seduta del duo direttivo provinciale.
Una scelta dal sapore anche simbolico, come rivendica il segretario del sindacato metalmeccanico che fa capo alla Cgil Paolo Mattii, e in continuità con le iniziative sindacali contro il licenziamento di Branchetti. Non solo, perché nell'incontro di ieri, la Fiom pistoiese ha espresso solidarietà agli oltre 420 lavoratori della Gkn - la multinazionale britannica che a Campi Bisenzio realizza componenti per il settore automobilistico, e che ha annunciato la chiusura dello stabilimento e il licenziamento del personale - dichiarando la propria adesione allo sciopero proclamato per lunedì 19. Non solo, perché per martedì 27 luglio la Fiom pistoiese ha anche indetto uno sciopero e un presidio, a partire dalle 9, fuori dall'azienda di Sant'Agostino dove fino a qualche tempo fa lavorava Cristina Branchetti.
«Andremo avanti con tutti gli strumenti possibili – commenta il segretario Fiom Mattii – per tutelare dal punto di vista sindacale la nostra delegata. Purtroppo, dal lato dell'azienda, ci scontriamo con un muro di gomma, da cui non traspare alcuna volontà al confronto. Per cui, appare chiaro che l'esito della vicenda sarà definito per le vie legali».
Al direttivo Fiom di ieri mattina erano presenti anche il segretario generale della Cgil di Pistoia Daniele Gioffredi e la consigliera regionale Federica Fratoni. «Ho ritenuto giusto esserci – scrive in un post su Facebook la consigliera Pd – Ho espresso la mia solidarietà a Cristina Branchetti per la vicenda che sta vivendo sulla propria pelle e, allo stesso tempo, desidero rivolgere alla proprietà della Maf l'invito pressante a ritornare sui propri passi e a porre rimedio a questa brutta pagina». —
Valentina Vettori
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