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«Io, assediato dai cinghiali» La denuncia di un agricoltore

«Io, assediato dai cinghiali» La denuncia di un agricoltore

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PISTOIA. «Ormai siamo alla fetta»: parola di agricoltore di lungo corso, Cesare Lorenzi di Marliana. Nel dialetto del suo borgo vuol dire: siamo all’ultima fetta, il pane è finito!

Lorenzi si riferisce all’invasione di cinghiali. Ed ha portato la sua testimonianza, insieme a Gianfranco Drigo, direttore di Coldiretti Pistoia, e ad una folta rappresentanza di agricoltori pistoiesi, alla manifestazione svoltasi a Firenze per dire stop alla crescente presenza dei cinghiali, che producono danni ingenti alle coltivazioni. «Per andare da casa al podere – ha raccontato Lorenzi, produttore di castagne, frutto di cui i cinghiali vanno ghiotti – percorro solo tre chilometri, ma incontro mediamente non meno di quaranta cinghiali: siamo alla fetta».

Alla manifestazione fiorentina, una delle tante tenutesi in tutta Italia organizzate da Coldiretti, hanno dato la loro adesione anche amministrazioni comunali come Ponte Buggianese e Quarrata e consiglieri regionali come Marco Niccolai (Pd) e Alessandro Capecchi (FdI) solo per la provincia di Pistoia.

«Con l’emergenza Covid – ha spiegato Paolo Giorgi, vicepresidente di Coldiretti Pistoia – i cinghiali hanno trovato ulteriore campo libero in spazi rurali e urbani, spingendosi sempre più vicini ad abitazioni e scuole fino ai parchi dove giocano i bambini. Ormai è un’emergenza nazionale che sta provocando l’abbandono delle aree interne, problemi sociali, economici e ambientali».

Dopo il lockdown causato dall’emergenza Covid i cinghiali hanno raggiunto la cifra record di oltre 300mila esemplari – sottolinea la Coldiretti regionale – con gli animali selvatici alla ricerca di cibo tra i rifiuti, nei parchi e addirittura nei cortili delle case. C’è chi si è ritrovato un cinghiale in piscina, chi li ha incrociati in mare e anche chi – evidenzia la Coldiretti – li ha fotografati mentre si godono la siesta su un materasso abbandonato accanto ai bidoni della spazzatura. —

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