«Ceppo, nuova porta sul centro», a Pistoia il Comune conferma la svolta
L’assessore Cialdi: «Non confermeremo i 130 appartamenti previsti nel piano». Un’interpellanza del Pd avanzava dubbi sulle demolizioni appena concluse
PISTOIA. Un grande parco e una porta verso il centro storico: questa dovrà diventare l’area dell’ex ospedale del Ceppo che guarda verso viale Matteotti, quella dove si sono appena concluse le demolizioni del padiglione Nuove Degenze. Spazi verdi, quindi, e nuove funzioni pubbliche: ma non i 130 appartamenti che l’Asl doveva realizzare nell’area.
Rispondendo ad una interpellanza dei consiglieri Pd Alberti e Tuci, l’assessore all’urbanistica Leonardo Cialdi ha ribadito la svolta nella pianificazione dell’area dell’ex ospedale che già il sindaco Alessandro Tomasi aveva anticipato al “Tirreno” il 2 luglio scorso. «Nel rispetto dell’accordo di programma del 2019 – ha sottolineato Cialdi – terminate le demolizioni l’Asl farà eseguire un rilievo dell’area e lo consegnerà all’amministrazione comunale. Il Comune a quel punto farà una variante al piano particolareggiato, come era previsto dagli accordi del 2019. Chiederemo di fare un parco e una nuova porta verso il centro storico, ma di non fare i 130 appartamenti previsti. Chiederemo anche nuove funzioni pubbliche e auspichiamo al più presto un trasferimento completo della Società della salute nell’ex ospedale».
La previsione degli appartamenti era inserita nel piano particolareggiato come strumento per consentire all’Asl, proprietaria dell’area, di ricavare i 18 milioni di euro previsti come contributo della stessa Asl allo sforzo finanziario per la realizzazione del nuovo ospedale San Jacopo. Una cambiale, come è stata definita, che ha condizionato le scelte urbanistiche sull’ex Ceppo. E che oggi l’amministrazione Tomasi rimette in discussione, rinviando ad un prossimo confronto con l’Asl.
L’interpellanza dei consiglieri Pd obiettava in particolare che nel piano del 2017 si prevedeva un “pesante restyling” per il padiglione Nuove Degenze ma non la sua demolizione, come invece è avvenuto. Sul punto l’assessore Cialdi ha ribattuto che le demolizioni erano previste nell’accordo di programma del 2019 e che quindi l’intervento compiuto è in linea con quelle previsioni. L’altro punto sollevato nell’interpellanza era la presunta rimozione dal sito web del Comune di una tavola dello stesso piano particolareggiato, che mostrava l’aspetto finale che l’area avrebbe dovuto assumere. Sul punto Cialdi ha replicato che la tavola non è affatto sparita, ma ancora perfettamente visibile nello spazio dedicato all’urbanistica del sito web del Comune. —
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