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Pistoia

paolo mattii (fiom) 

L’amarezza del dirigente «C’è paura nelle aziende»

L’amarezza del dirigente «C’è paura nelle aziende»

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PISTOIA. «In contemporanea con questo presidio, abbiamo anche indetto uno sciopero di un’ora dei lavoratori della Maf. Ma qui non ne vedete neanche uno. E sapete perché? Perché hanno capito che quello che è successo a questa lavoratrice è una cosa grave, e quindi hanno paura. Questo è il clima che c’è oggi».

Paolo Mattii, segretario provinciale della Fiom, non si nas conde dietro un dito. Se il presidio doveva servire a testimo niare solidarietà a Cristina Branchetti, è evidente chi è fallito. Lavoratori non ce ne sono a stringersi attorno a lei, solo sindacalisti che impugnano le bandiere del sindacato, sotto un sole già cocente nonostante l’ora non sia ancora tarda. Da dentro l’azienda, il cui cortile è affollato di ambulanze, il principale mezzo prodotto dalla Maf, non vengono commenti, non si vedono persone affacciarsi, anche solo per curiosità. In fondo con Cristina hanno lavorato fianco a fianco per diciott’anni.

«Spesso sento chiedere cosa ci ha lasciato la pandemia – coninua Mattii – ecco, io dico che non ci ha lasciato niente di buono. I lavoratori hanno paura. E questo non succede nel profondo nord o in qualche realtà degradata dell’estremo sud. Questo succede a Pistoia, Toscana, 2021». —

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