L’influencer Giulia Salemi a pranzo a casa di Luana
PISTOIA. Dopo la tragedia, aveva avviato una raccolta fondi, per aiutare i familiari e, in particolare, il suo bambino. Sabato, l’influencer e conduttrice televisiva Giulia Salemi e il fidanzato Pierpaolo Pretelli sono arrivati a Pistoia per consegnare il denaro raccolto alla mamma di Luana D’Orazio, la giovane morta il 3 maggio, straziata, a 22 anni, da un macchinario, nell’azienda tessile di Oste di Montemurlo in cui lavorava. «Ho scoperto che Luana mi seguiva su Instagram…. mi si è gelato il sangue. Ho voluto parlare con Emma, sua madre, che mi ha detto che negli ultimi mesi Luana e suo fratello ridevano e piangevano con me e Pierpaolo…come faccio a non sentirmi parte di quel dolore indescrivibile?» aveva scritto la ex gieffina nel post con cui aveva reso nota la decisione di dare il via alla raccolta. E ancora: «Luana ha lasciato suo figlio, 5 anni, e io per lui voglio fare qualcosa di concreto. Nei prossimi giorni capiremo cosa servirà a lui ed Emma per farlo crescere sano ma intanto ho aperto una raccolta per lui. In queste cose dobbiamo essere tutti uniti e non pensare alle cazzate che ogni giorno viviamo. Amiche amici colleghi aiutatemi ad aiutare...».
Sabato scorso ha mantenuto la promessa fatta, bussando alla porta di casa della mamma di Luana, alle Querci, dove lei e il fidanzato sono rimasti a pranzo. Un incontro che poi, ha descritto, con un video, in un altro post su Instagram: «Pier ed io oggi siamo andati a Pistoia e abbiamo pranzato con la famiglia di Luana. Abbiamo portato la nostra vicinanza e l’abbraccio di tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta fondi che oggi abbiamo virtualmente consegnato. È stato tutto emozionante e sincero. Ogni attimo, ogni sguardo e tutte le parole sono state piene d’amore anche se ogni cosa intorno a noi parlava di lei… anche i silenzi».
Per poi aggiungere: «Dopo un inevitabile imbarazzo iniziale siamo riusciti a trasportare la giornata verso la bellezza della vita. Siamo riusciti anche a sorridere, tutti, e a parlare della vita in positivo e guardare avanti, perché solo così si può superare il più grande dei dolori che si possano vivere. Grazie Emma per aver condiviso con noi parte del tuo dolore. Luca, amico speciale, il tuo sorriso è sempre con me. Alberto, il nostro cuore è tuo. Speriamo che la nostra visita vi abbia regalato un po’ di leggerezza e allegria». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
