In autunno il via ai lavori per il ponte di Maresca
Prevista la spesa di un milione e mezzo di euro. Appena possibile sarà ripristinata la circolazione a doppio senso
MARESCA. Cifra stimata per rimettere a posto il ponte di Maresca: un milione e mezzo e di euro. L’inizio dei lavori è previsto per il prossimo autunno. E terminato il primo stralcio, sarà ripristinata la circolazione a doppio senso. Presumibilmente entro questo anno. Ma soprattutto, per il momento non vi sono pericoli nell’utilizzo della struttura.
Sono queste le novità emerse negli ultimi giorni relativamente alla salute del ponte di Maresca che, ormai da tre anni, vede la circolazione dei veicoli a senso unico alternato.
Ma nelle ultime ore è arrivata nella mani del sindaco di San Marcello-Piteglio Luca Marmo, nonché presidente della Provincia di Pistoia, la relazione dei tecnici che fanno ulteriore chiarezza sulla situazione attuale. «Nei giorni scorsi, il Dipartimento di Ingegneria delle Infrastrutture dell’Università di Pisa, che era stato incaricato delle indagini sul viadotto di Maresca – spiega Marmo – ha consegnato la relazione finale che era necessaria per delineare le successive fasi di attività. La relazione evidenzia, al momento, uno stato di consistenza delle strutture ancora in grado di esercitare la funzione portante. Quindi non ci sono rischi per la sicurezza. Lo stato di ammaloramento che interessa il piano viabile e alcune componenti sottostanti la struttura deve essere oggetto di interventi che sono prescritti nel tempo massimo di cinque anni. L’importo complessivo previsto per le attività di manutenzione complessivamente intese è stimato in una cifra che oltrepassa abbondantemente il milione di euro, e mi immagino che non sia lontana dal milione e mezzo di euro». L’intervento complessivo sarà realizzato in due stralci, ed il primo terminerà entro la fine di questo anno mentre per il secondo lo si vedrà nel 2022. «Il primo intervento è superficiale – prosegue il presidente della Provincia –, orientato a ripristinare il piano viabile, le barriere, la raccolta delle acque e la ripulitura delle componenti strutturali ammalorate. È stimato in 450. 000 euro la spesa ed è attualmente in corso di progettazione. Questi sono soldi messi dall’ente provinciale. È prevedibile che, espletata la fase di progettazione, si possa procedere con l’affidamento lavori entro l’autunno. L’intervento in questione consentirà di arrestare il degrado delle componenti strutturali e di rimuovere le limitazioni alla circolazione attualmente vigenti. In parallelo –conclude – saranno espletate le procedure per la progettazione degli interventi strutturali cui sarà dato corso con successivi affidamenti a partire dall’anno prossimo. E secondo la mia esperienza si prevede una spesa di circa un milione di euro». —
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