Il Tirreno

Pistoia

riqualificazione urbana 

Nuova vita per piazza S. Bartolomeo con lo stop alla sosta selvaggia

Elisa Pacini
La presentazione del progetto ieri mattina in piazza San Bartolomeo (foto Nucci)
◗
La presentazione del progetto ieri mattina in piazza San Bartolomeo (foto Nucci)

Pistoia, ecco il progetto da centomila euro: due aree gemelle con alberi e sedute

3 MINUTI DI LETTURA





Elisa Pacini

PISTOIA. Due aree, una circolare e una quadrata dove saranno piantati alberi e inserite delle sedute, nei due spazi ai lati di via Porta San Marco, che taglia in due piazza San Bartolomeo. E che nella pavimentazione, ricorderanno le decorazioni romaniche di una delle chiese più belle del centro.

È con un “intervento minimale e non distruttivo”, per usare le parole dell’assessore all’arredo urbano Cialdi, che l’amministrazione comunale intende riqualificare piazza San Bartolomeo, andando ad agire con il progetto dei giovani architetti dello studio Ecòl di Prato negli unici spazi in cui la liberazione della piazza dalle auto, risalente al 2012, resiste. Del problema della sosta selvaggia, dilagante anche davanti alla chiesa – dove a fine agosto viene portata avanti una delle tradizioni più amate come l’unzione di San Bartolomeo durante la festa dei bambini – parla anche lo stesso progetto, il cui finanziamento è stato approvato nei giorni scorsi dalla giunta comunale. Per contrastare questo fenomeno, affiorato più volte durante la conferenza stampa di presentazione, alla presenza del sindaco Alessandro Tomasi, ecco che il progetto vedrà l’inserimento di una serie di dissuasori a delimitare gli spazi già oggetto qualche tempo fa di una sistemazione a verde a cura dei cantieri comunali.

«Con pochissimi interventi era nata l’idea di riqualificare la piazza affinché diventasse un punto di aggregazione – ha detto il sindaco Tomasi – ora presentiamo il preliminare di un progetto che speriamo sia più ampio, affidato ad un giovane studio che ha già collaborato con l’associazione “Spichisi” per l’allestimento del Giardino di Cino. In questo modo vogliamo cominciare a ragionare con forza del centro storico, in modo identitario, perché sia vissuto e anche in ottica di attrazione turistica. Oggi presentiamo il primo passo di un progetto più importante che vedrà rigenerare un pezzo di centro storico e con cui cercheremo fondi partecipando anche a bandi europei».

Come hanno spiegato gli architetti Emanuele Barili e Olivia Gori illustrando il progetto complessivo – di cui per ora diventerà attuativa solo la parte legata a Piazza San Bartolomeo – l’idea, oltre che creare “due piazze gemelle” nelle due aree divise dall’attraversamento viario, è collegare le chiese del romanico pistoiese attraverso una serie di marcatori che conducano i percorsi.

«Come marcatori – spiega Olivia Gori sulla la parte del progetto ancora da finanziare– abbiamo pensato a delle bandiere come quelle medievali che sventolavano dagli spigoli degli edifici, costruite da cilindri che nel marmo del materiale e nelle sfumature cromatiche ricalchino lo stile delle chiese romaniche».

Marcatori che saranno oggetto della caccia al finanziamento rimarcata più volte dal sindaco Tomasi, mentre gli interventi sulla piazza, per un totale di 100mila euro, sono già finanziati dal comune. Il preliminare, ha spiegato l’assessore Cialdi, diventerà operativo al massimo ad inizio luglio, poi ci sarà l’affidamento dei lavori.

«L’obiettivo di questo intervento – ha spiegato il dirigente Giacomo Dardi – è far tornare la gente ad abitare in centro. Pistoia è come un neurone in cui la parte pensante, che va particolarmente valorizzata, è parte dentro le mura, che secondo noi ha ancora attitudini inespresse».

«Gli interventi sulla piazza – aggiunge infine Emanuele Barili – hanno caratteri storici, le due aree ricorderanno nei disegni la facciata della chiesa, ma anche considerazioni pratiche con sedute inclusive di cui tutti possano usufruire».

Prevista, poi, la messa a dimora di alberature, in modo particolare lungo il bordo della porzione di piazza a nord, quella tra vicolo Ombroso e via Porta Guidi, che al momento ospita alcune piante in vaso. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani