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Pistoia

la protesta 

«I nostri valgono quanto i bambini di città»

Carlo Bardini
«I nostri valgono quanto i bambini di città»

Decine di famiglie in piazza per riavere il pediatra e per protestare contro i tagli alla sanità sulla montagna pistoiese

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Carlo Bardini

San Marcello. “È venuta a mancare a tutte le necessità dei suoi abitanti la sanità della montagna pistoiese. Non vogliamo fiori, ma … risposte concrete”. Tra i vari cartelloni e scritte di protesta, ieri pomeriggio, alla manifestazione contro il taglio del servizio di pediatria sulla montagna pistoiese, campeggiava anche una bara con questa scritta. A La Fornace, località sanmarcellina dove l’iniziativa si è svolta, tanti genitori, coordinati da Massimiliano Tremoloni, con i loro bambini, a testimoniare il forte disagio per il taglio del servizio. Su un piccolo palco, presentati dalla voce di Roero Venturi, si sono avvicendati nel parlare, assieme a politici locali e non. Tutti, con soluzioni più o meno diverse, con l’obiettivo di salvaguardare i servizi essenziali sulla montagna pistoiese. E nel caso specifico del pediatra.

«Voglio fare una domanda alle istituzioni – ha detto Sandra Vega, una mamma – È vero che cercate di fare qualcosa o sono solo parole? I bambini della montagna pistoiese valgono quanto quelli della città»

«Non è giusto togliere i servizi essenziali – le ha fatto eco Serena Innocenti – ridateci il pediatra».

Nel suo intervento il sindaco Luca Marmo ha fatto una proposta: «Il prossimo 30 giugno si svolgeranno gli stati generali della montagna, a cui partecipano tutti i sindaci montani della regione. Per fare massa critica e avere un peso maggiore e una conoscenza delle problematiche più specifiche potrebbero partecipare esponenti dei comitati dei cittadini».

Alla manifestazione erano presenti anche rappresentanze del mondo del volontariato sanitario e dei sindacati.

«Non siamo numeri– ha deto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci – La sanità non può reggersi in base a logiche economiche. È dovere della pubblica amministrazione garantire a tutti i cittadini la tutela della propria salute. E se si tratta di bambini tale tutela è ancora più doverosa. Eliminare la pediatria da San Marcello è l’ennesima scelta scellerata. Ormai in Regione dovrebbero aver compreso l’inadeguatezza del modello Rossi-Saccardi. Ho presentato una mozione in consiglio regionale per dare incentivi economici ai pediatri che accettano di lavorare nelle zone periferiche, spero che rappresenti un primo passo nella correzione dei grossolani errori fatti finora in campo sanitario».

Poi la proposta del consigliere comunale sanmarcellino Carlo Vivarelli di «organizzare un blocco stradale in piazza Matteotti della durata di dieci giorni, a partire da quando sarà revocato il coprifuoco, e di convocare un’assemblea pubblica con l’assessore alla sanità della Regione che ci illustri quando sarà dichiarata l’area disagiata per la Montagna pistoiese». —

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