Il Tirreno

Pistoia

ultimo giorno in divisa 

Stefano Cianni saluta l’Arma dei carabinieri

Stefano Cianni saluta l’Arma dei carabinieri

Punta di diamante del nucleo investigativo provinciale il luogotenente va in congedo dopo 38 anni di servizio

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PISTOIA. «Un lavoro che ho svolto con passione. Sempre. In tutti i reparti in cui sono stato, facendo quello che mi è sempre piaciuto: l’investigatore. Ma sempre considerandomi parte di una squadra, un anello di una lunga catena che collega Arma dei carabinieri, procura e tribunale».

Dopo 38 anni al servizio dei cittadini, ieri è stato l’ultimo giorno in divisa il luogotenente carica speciale Stefano Cianni, in questi ultimi quattordici anni in forza al nucleo investigativo del comando provinciale di Pistoia.

Originario di Fratte Rosa, in provincia di Pesaro Urbino, ha concluso una lunga carriera costellata di riconoscimenti e incarichi di prestigio, iniziata nel 1983 alla stazione carabinieri di Rimini Miramare e proseguita, dopo aver frequentato dal 1985 al 1987 il corso sottufficiali, alla stazione di Pistoia e al nucleo operativo.

Nel 1990, l’assegnazione alla sezione di polizia giudiziaria della procura, da poco istituita, di cui, nel marzo del 1996, dopo una parentesi al comando della stazione di Montale – divenne il responsabile. Dal 2002 al 2007, il comando dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Pistoia e, infine, dal 2007 fino a ieri, il servizio al nucleo investigativo del reparto operativo.

Numerosissime le indagini alle quali ha partecipato. Solo negli ultimi anni, si ricordano ilsequestro di 160 chili di hashish su un tir proveniente dalla Spagna; l’indagine sulla gestione del centro sportivo Legno Rosso di Pistoia; l’indagine “Nero”, che ha portato all’emissione di 18 misure cautelari per un vasto traffico di stupefacenti che coinvolgeva soggetti calabresi con precedenti anche per omicidio volontario; l’operazione Kloning, con 9 misure cautelari per un’associazione per delinquere composta da soggetti bulgari che operava in tutto il centro-nord Italia e all’estero, specializzata nella clonazione della carte di credito agli sportelli bancomat; l’operazione Cybercrime, che ha sgominato un’associazione per delinquere specializzata nelle frodi informatiche.

Da sottolineare, le indagini sull’omicidio del parroco di Tizzana, Don Mario Del Becaro, con l’arresto e la successiva condanna dei 4 responsabili, e quella denominata “Amici Nostri”, con l’emissione di 27 misure cautelari, alla denuncia di 164 persone, al sequestro di società e attività commerciali e al sequestro per equivalente di 36 milioni di euro, il cui processo è tuttora in corso.

Nel dicembre 2019, l’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica. —

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