Quei muri di cemento rovinano una collina bella e ricca di storia
Uno scrittore di Serravalle difende Poggio alla Guardia: «Ci sono ville storiche come quella dei Fabroni. In una visse un generale di Napoleone»
SERRAVALLE. Quei lavori stanno rovinando una collina bella e ricca di storia. A lanciare l’allarme è Sirio Balleri, scrittore e appassionato di storia. Balleri ha scritto una lettera al giornale per difendere un paesaggio che sta a cuore a lui come a molti abitanti di Serravalle. «A chi percorre la strada provinciale Pistoia-Lucca e l’A11 Firenze Mare – scrive Balleri – superato il colle di Serravalle guardando a ovest ai piedi della storica collina di Poggio alla Guardia, appaiono monumentali pareti in cemento in mezzo al verde che deturpano la bellezza del paesaggio corredato da secolari uliveti e cipressi da fare invidia alle colline fiorentine». Poi ci sono anche le tracce della storia che Balleri racconta: «Osservando la collina sono visibili secolari case coloniche custodi di poveri contadini, fattorie, ville patrizie, con i loro stemmi risalenti al Quattrocento di proprietà della nobile famiglia del cardinale Agostino Fabroni di Pistoia e i segni tangibili anche dei nobili Panciatichi, tra i quali la signora Tommasa che il giorno 9 maggio 1811 vendette la fattoria e villa di Poggio alla Guardia comprese la fattoria e la villa di Montebuono (Pistoia) per 50mila scudi fiorentini, a Giovan Battista de’ Franceschi, generale napoleonico, barone dell’impero francese. De’ Franceschi si stabilì alla villa di Montebuono soltanto per pochi mesi. Infatti nel mese di novembre 1812 raggiunse la Polonia dove morì durante l’assedio di Danzica il 19 marzo 1813 per sostenere la ritirata della Grand Armèe di Napoleone Bonaparte, sconfitto dalle armate russe del generale Michail Kutuzov». Sono questi, tra l’altro, i temi di un libro che Balleri sta per pubblicare.
«Noi serravallini – conclude Balleri – custodi del nostro storico territorio, memori di storie antiche, chiediamo agli organi competenti che queste muraglie siano rivestite di pietra. Inoltre, viene da chiedersi a cosa serva il raddoppio della ferrovia Pistoia-Lucca che, con molta probabilità, si concluderà a Montecatini, con una spesa di milioni di euro sostenuta da noi cittadini? Viste le difficoltà nel percorrere la strada provinciale che si snoda davanti al Poggio alla Guardia per la presenza continua di mezzi pesanti, che la rendono ulteriormente insicura e pericolosa, non era meglio spendere quesi milioni per una migliore percorribilità di quella strada?». —
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