Italia
Brindisi, lacrime e rombo di motori per l’ultimo saluto a Valentino Bertocci
In tanti a Valdibure per il funerale del 34enne motociclista di Villa di Baggio vittima di uno scontro a Spazzavento
PISTOIa. Bicchieri levati al cielo, in un brindisi in suo onore, per ricordarlo com’era, con quel suo sorriso capace di portare allegria a tutti e ovunque. Si sono ritrovati in tanti ieri, a Valdibrana, per dare un ultimo saluto a Valentino Bertocci, il 34enne di Villa di Baggio morto mercoledì scorso nello schianto della sua moto con un’auto, sulla Variante di Spazzavento. Un unico cuore gonfio di dolore, stretti attorno alla moglie, ai genitori e al fratello, c’erano tantissimi amici, da quelli d’infanzia a quelli che con lui condividevano la passione per le moto e per i fuoristrada. E c’erano i compagni di lavoro della Porrettana gomme, amici anche loro, e decine di compaesani arrivati da Villa di Baggio, piccola frazione in cui tutti si conoscono, come in una grande famiglia.
In tanti, all’antica chiesa di San Giovanni Evangelista, sono arrivati in sella a moto e scooter e al volante di fuoristrada (come gli amici del Leopard club 4x4), così come aveva chiesto la moglie Chiara Zucconi, per ricordare, tutti insieme, quel che Valentino amava.
Sono stati alcuni di loro a portare a spalla il feretro lungo il viale di accesso alla chiesa, mentre altri hanno portato la sua tuta da motociclista, deponendola poi sui gradini dell’altare.
«Valentino non avrebbe voluto che fossimo tristi. Vi chiedo di ricordarlo come era lui» ha detto in chiesa ai presenti il fratello Jacopo, di quattro anni più giovane: sì perché, come detto ripetutamente in questi giorni, era l’allegria in persona.
Anche la sua maestra d’asilo fra coloro che lo hanno ricordato con qualche parola colma di amore e di dolore: «Da giorni piango per una vita spezzata troppo presto. Se non ti avessi conosciuto non sarei a disperarmi, ma non avrei conosciuto un angelo come te. Sei sempre stato un ragazzo d’oro, che ora brilla tra gli angeli del cielo».
E poi le parole della moglie Chiara, con cui viveva a Monsummano da un paio d’anni: «Io devo sapere dove vai perché se hai bisogno devo arrivare veloce: questa è la frase che mi ha fatto innamorare – ha detto – Siamo due spiriti liberi fuori dagli schemi, amore che ci accompagna dopo la morte».
Al termine della cerimonia religiosa, sul sagrato della chiesa, il brindisi a Valentino, con i bicchieri pieni di vino levato in alto, e le sgassate di moto e fuoristrada ad accompagnare la partenza del carro funebre per il suo ultimo viaggio verso Villa di Baggio, dove questa mattina, dopo una notte di veglia nella chiesa del paese, sarà sepolto nel vicino cimitero. —
M.D.
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