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Più lungo e più ricco l’Anno santo iacobeo per superare il Covid

Elisa Pacini PISTOIA.
Più lungo e più ricco l’Anno santo iacobeo per superare il Covid

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Si allunga il cammino di cultura e fede della Pistoia iacobea: il vescovo Fausto Tardelli ha annunciato ieri l’auspicata proroga concessa da papa Francesco per l’Anno santo, che si protrarrà fino al 25 luglio 2022. Una “lieta novella” per la Diocesi e la città tutta che finora, causa pandemia da Covid 19, ha assaporato poco o nulla dell’anno santo e delle tante iniziative in ponte. Molte di queste – ha detto monsignor Tardelli parlando nel giardino del seminario vescovile – verranno recuperate.

Ma l’anno santo – assicura Tardelli – lascerà a Pistoia anche importanti semi di carità e di accoglienza e non solo dei molti pellegrini che come ha detto anche l’assessore comunale al turismo, Alessandro Sabella, stanno iniziando a fare capolino in città. «Il cammino ha fatto fiorire nel suo percorso tanti “ospitali” – ha detto monsignor Tardelli – punti di accoglienza per pellegrini e malati. Noi su questa scia di carità, stiamo pensando a fare qualcosa proprio in questo anno santo che aumenti l’attenzione alle povertà e alle miserie di oggi, dove quelle che riguardano le donne sono in forte aumento. Come Diocesi abbiamo “La Conchiglia” che si occupa delle donne vittime della tratta e il centro “Sant’Anna” per il sostegno ai minori ma vogliamo fare qualcosa di più per le donne vittime di violenza, le donne che hanno tante difficoltà nella vita di oggi».

Altre novità. Per San Jacopo, domenica 25 luglio arriveranno le telecamere Rai a riprendere la messa delle 11 in Cattedrale. Inoltre “Linguaggi del divino”, il festival che ha in qualche modo preso l’eredità delle “settimane teologiche” care al compianto monsignor Frosini, arriverà ad ottobre con un’edizione straordinaria: dopo i settembrini “Dialoghi sull’uomo”, si interrogherà anch’esso sul viaggio declinato come pellegrinaggio fisico e soprattutto morale verso un periodo di rinascita dopo la pandemia. La Diocesi in particolare sta lavorando a una tavola rotonda che unisca le tre città simbolo del cammino iacopeo. Già confermata la presenza a Pistoia dell’arcivescovo di Santiago, monsignor Barrio Barrio, ma il sogno è quello di avere in città anche il patriarca apostolico di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa. Interverrà anche il presidente della Cei Gualtiero Bassetti. «Un appuntamento importante – ha detto Tardelli – che è una spinta a rimettersi in cammino ma verso un orizzonte diverso, senza lasciare che le difficoltà di questo periodo ci facciano diventare aridi» . —

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