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economia 

Banca Alta Toscana Tra i soci c’è chi boccia l’ipotesi di fusione

Martina Zannelli

27 aprile 2021
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Quarrata. È fissata per venerdì 30 aprile l’assemblea ordinaria dei soci della Banca Alta Toscana. Tra i temi all’ordine del giorno verrà discusso anche il bilancio 2020, il cui utile è stato di 1.2 milioni di euro. Alla luce di questi numeri e dello stato delle cose, un gruppo di soci sostiene che, l’ipotesi circolata di una possibile fusione con Banco Fiorentino, non sia più necessaria. I numeri, infatti, dimostrano come Banca Alta Toscana sia ampiamente in grado di affrontare il mercato in totale autonomia ed è questo uno dei motivi principali che spinge, una parte dei soci, a sostenere il fronte del “no”. La prospettata fusione con Banco Fiorentino preoccuperebbe per vari motivi: così facendo, infatti, il territorio pistoiese andrebbe a perdere un altro istituto bancario indipendente – come già è successo per la Banca di Pistoia ed altre realtà bancarie – e, la stessa Banca Alta Toscana, perderebbe la propria autonomia decisionale poiché la sede legale diventerebbe quella di Calenzano, dove si svolgerebbero tutte le assemblee dei soci e verrebbe discussa ogni decisione. «Non siamo contrari a prescindere ad un’ipotesi di fusione» – commentano i rappresentanti del gruppo di soci – «ma quella che mesi fa è stata ipotizzata è solo sulla carta un’unione paritetica; nei fatti ha le caratteristiche di una vera e propria incorporazione, con tutte le prerogative decisionali demandate alla sede di Calenzano».

Quella della Banca Alta Toscana è una realtà bancaria importante per il territorio pistoiese a cui ha dato e continua a dare molto dal punto di vista dello sviluppo economico e sociale, diventando, ad oggi, un grande punto di riferimento per tanti. E anche nell’attuale difficile periodo che stiamo vivendo, l’istituto bancario ha sempre continuato ad essere al servizio del territorio e a sostenere i propri clienti.

«Siamo certi che l’attuale Cda di Banca Alta Toscana, a cui vanno tutta la nostra stima e appoggio, comprenderà le nostre preoccupazioni e saprà affrontare il futuro con il consueto coraggio e anche grazie al totale supporto di tutti i soci, senza che oltre cento anni di storia cooperativa pistoiese vengano accantonati. La nostra Banca è un punto di riferimento, è solida ed ha tutti i numeri per affrontare i prossimi anni in cui sicuramente ci sarà bisogno di alimentare e supportare l’economia locale», concludono i rappresentanti del gruppo di soci. —

Martina Zannelli

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