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Pistoia

crisi economica 

Allarme nuovi poveri 6.200 le persone assistite dalla Caritas

Allarme nuovi poveri 6.200 le persone assistite dalla Caritas

Sono stati 700 in più coloro che hanno chiesto aiuto alla struttura diocesana nel 2020 rispetto al 2019

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PISTOIA. Nel 2020 sono state circa 6.200 le persone assistite e, di queste, quasi 700 si sono rivolte per la prima volta alla Caritas diocesana in cerca di aiuto. La maggior parte, il 74 per cento degli assistiti, vive o comunque gravita nel comune diPistoia, mentre il 60 per cento è disoccupato.

Presentato in Regione, nell’ultima seduta della terza commissione, il “Quarto rapporto su povertà ed esclusione sociale”, che raccoglie anche il dossier curato nelle diocesi toscane dalla Caritas e redatto dall’Osservatorio sociale regionale in collaborazione con l’Anci. Come ci si poteva immaginare, l’incidenza della pandemia sta producendo effetti devastanti: a livello regionale, i centri di ascolto hanno incontrato 19.310 persone nel corso del 2020, di cui, un terzo (6.563), vengono definite “nuovi poveri”, con un +18 per cento di nuclei familiari in difficoltà rispetto al 2018, tra lavoratori precari, irregolari, autonomi o piccoli imprenditori.

Come detto, nella nostra provincia, nel 2020 sono state 6.200 le persone dalla Caritas, il cui “Emporio della solidarietà” ha distribuito 197.000 chili di prodotti alimentari (nel 2019 furono 76.000) con una media di 29 chili a persona al mese (contro i 19 dell’anno precedente): gli accessi mensili sono passati da 1.100 a 1.900.

Importante incremento anche alla mensa don Siro Butelli: più 42 per cento di pasti distribuiti al giorno, dai 70 del 2019 ai 99 del 2020.

«Sono dati che confermano, e per certi versi aggravano, la percezione sull’aumento delle situazioni di disagio economico nella nostra provincia – ha dichiarato la consigliera regionale Federica Fratoni, membro della terza commissione – Si ha a che fare con un numero maggiore di nuovi poveri colpiti dagli effetti della pandemia: nascono nuovi bisogni a cui dobbiamo, in maniera sinergica, dare sostegno. L’obiettivo della Regione, attraverso l’analisi dei dati del rapporto, va nella giusta direzione, quella di supportare coloro che sono i decisori e gli operatori nella programmazione degli interventi. Va immediatamente raccolto l’invito a fronteggiare le sfide della povertà, di creare legami di collaborazioni e di reti strutturate tra soggetti diversi, istituzionali e non. Ed anche la necessità di far dialogare il più possibile l’archivio Caritas con quello dei servizi sociali pubblici per coordinare gli interventi». —

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