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Vicofaro, la richiesta della Lega «Telecamere di sorveglianza»
PISTOIA. Telecamere di sorveglianza per il quartiere di Vicofaro. La richiesta arriva dal gruppo consiliare della Lega, composto da Francesco Mazzeo e Cinzia Cerdini, sotto forma di una interpellanza (firmata anche da Alessandro Belli, ora passato al gruppo misto) all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale.
Le telecamere di sorveglianza «migliorerebbero la qualità della vita dei residenti in termini di sicurezza», sostiene Cerdini. D’altra parte «Vicofaro era, fino a pochi anni fa, un quartiere residenziale molto tranquillo» – spiega l’interpellanza – mentre «ormai da anni riceviamo segnalazioni da molti residenti i quali non si sentono più sicuri nel camminare per le strade del quartiere e nel frequentare la piazza antistante la chiesa».
Timori, secondo la consigliera, del tutto giustificati, visto che «nella piazza antistante la chiesa e nelle aree limitrofe – si legge ancora – si sono verificati numerosi episodi come risse ed accoltellamenti, con interventi di autoambulanze e di mezzi delle forze dell’ordine» e che «gli schiamazzi ad ogni ora del giorno e della notte sono ormai purtroppo nella norma». Per cui «a causa di tutto ciò il quartiere si è fortemente degradato».
Nel mirino dell’interpellanza, anche se non sono mai indicati in maniera esplicita, sono i migranti ospiti della parrocchia di Vicofaro. Del resto la Lega, e in particolare la stessa consigliera Cerdini, sono sempre stati in prima fila nell’attaccare l’attività di accoglienza svolta da don Massimo Biancalani e dai suoi collaboratori. E le polemiche – anche con il leader nazionale della Lega, Matteo Salvini – sono tornate ad emergere nei giorni scorsi, quando tre migranti africani, tra gli ospiti di Vicofaro, sono stati arrestati in un caso per la rapina ad una donna a Firenze, nell’altro per spaccio di stupefacenti nel parco di piazza della Resistenza, a Pistoia.
L’interpellanza si conclude sollecitando il sindaco Alessandro Tomasi a «procedere con il posizionamento di un numero congruo e sufficiente di tele camere di sorveglianza». Ed inoltre ad «evidenziare agli organi preposti la necessità di potenziare interventi volti ad aumentare la sicurezza dei cittadini» di Vicofaro.
La presenza di molti migranti all’interno della parrocchia, in condizioni di sicurezza già diverse volte giudicate del tutto insufficienti da Asl e vigili del fuoco, sono da anni al centro delle polemiche. A fine anno era sembrata concretizzarsi la volontà, da parte di Regione, Diocesi e Asl, di procedere ad una riduzione della presenza di migranti, tramite lo spostamento in altri centri. Ma dopo diversi mesi, nulla di concreto è stato fatto. —
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