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Sarà un Pinocchio sugli sci a porte chiuse con tamponi anti-Covid e gare su due piste
Ma nonostante la pandemia, la manifestazione conta su 1.500 atleti e venti paesi stranieri rappresentati
«Usa la testa, metti il Covid fuoripista. Proteggiti sempre e rispetta le regole». È la scritta che campeggia sui pettorali dei giovani atleti che stanno per comentarsi nelle gare delle finali nazionali ed internazionali della 39° edizione del “Pinocchio sugli sci”.
Prenderà il via domani all'Abetone la rassegna giovanile di sci alpino più amata d’Italia e tra le cinque più importanti al mondo. E dopo lo stop dello scorso anno, questa volta la manifestazione di patron Franco Giachini, presidente dello “Sci Club Pinocchio” torna sulle piste dell'Abetone nonostante la pandemia sia tutt’altro che superata.
La stazione sciistica pistoiese accoglierà la manifestazione con piste perfettamente innevate e con un meteo che si preannuncia favorevole. Il totale degli sciatori in gara tocca quota 1.500, mentre sono una ventina le rappresentative estere che, nonostante le restrizioni agli spostamenti, prenderanno parte alla fase internazionale della competizione. Quasi un miracolo, di questi tempi. Numeri che fanno del “Pinocchio sugli sci” una delle più grandi manifestazioni sportive organizzate in questi mesi in Toscana.
Ma questa edizione sarà completamente diversa dalle precedenti a causa delle restrizioni anticovid che tutti dovranno seguire. La Federazione sport invernali, la Fisi, ha dettato un vero e proprio “Protocollo di prevenzione ed igiene” da rispettare in maniera scrupolosa.
«Dopo un'edizione persa – spiega Giachini – quest'anno siamo riusciti a tornare a svolgere il Pinocchio, addirittura portando circa venti Nazioni a gareggiare con i loro atleti. Sarà presente anche il Villaggio di Pinocchio in zona Ovovia. Una presenza, del resto, che non è mancata nelle gare di selezione delle settimane scorse senza causare nessun problema. È chiaro che questa edizione è più complessa rispetto al passato, per tutte queste norme da rispettare. Ma la sicurezza della salute è la prima cosa. Ci sono 40-50 persone in pista che lavorano e proprio per evitare assembramenti, ad esempio. E poi quest'anno le piste sulle quali gareggeranno i giovani sciatori sono due anziché una sola, e cioè Pulicchio e Ovovia, anche distanti l'una dall'altra».
Ecco alcune delle altre norme da rispettare. Le competizioni si svolgeranno a porte chiuse e l’accesso a zona di gara e parterre d’arrivo sarà permesso ai soli allenatori dotati di pass. Sarà effettuato un controllo della temperatura all’ingresso dell’area di gara che non dovrà essere superiore a 37°5. Lo stato di salute dovrà essere giornalmente autocertificato da ogni singolo soggetto. Durante l’evento sportivo sarà garantita l’informazione sulle misure di sicurezza mediante annunci-voce, cartellonistica specifica ed utilizzo di gel igienizzante posizionato in varie zone.
Naturalmente è obbligatorio l'uso delle mascherine e le sanificazioni di tutti i locali legati all'evento. Ed ogni atleta e allenatore sarà sottoposto a test-covid in maniera regolare. Per favorire il distanziamento interpersonale sarà diminuita la portata degli impianti di risalita. «Un sistema di sicurezza – commenta Giachini – che è possibile realizzare anche con l'aiuto delle forze dell'ordine presenti per il controllo. Ed è per questo che voglio ringraziare Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza, Carabinieri forestali. Ma anche la Società Abetone Funivie per il gran lavoro preparatorio».
Restrizioni e norme da seguire che incidono anche sui costi. «In questa fase iniziale – conclude Franco Giachini – non sono in grado di quantificare, ma sicuramente i costi sono lievitati. Consideri che in una camera d'albergo mettevamo tre-quattro atleti e quest'anno non ce ne saranno più di due». —
Altro servizio a pag. 19
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