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“Acerone” abbattuto, concorso per decidere come sostituirlo
cutigliano. C’era la proposta che dal suo tronco potesse nascere un’opera in legno. Ma già così al naturale era un’attrazione turistica e una parte caratteristica del paese anche se le sue “condizioni di salute” non permettevano più di far finta di niente e l’amministrazione comunale ha dovuto provvedere al suo taglio. Adesso la proposta è quella di lanciare un concorso di idee per sondare la popolazione cosa voglia metterci al suo posto. Si parla dell’acero vicino alla chiesa di San Bartolomeo. O meglio, dell’ “acerone”, come era conosciuto da tutti e la sua scomparsa ha destato dispiacere.
«È stata una decisione presa a malincuore – spiega Gabriele Bacci, assessore ai lavori pubblici – perché sappiamo benissimo che questa grande pianta era motivo di orgoglio per tutta la comunità. Ma da perizie di professionisti abbiamo capito che la cosa migliore era tagliarlo del tutto. È a causa della sicurezza che abbiamo dovuto optare per questa soluzione e non per altro. Si suppone che l’acero fosse lì dal 1848 e, visto che in media questo tipo di pianta campa 130 anni, siamo anche stati fortunati. Ma praticamente dentro era come un tronco vuoto ed un grande albero messo male come quello a bordo di una strada in cui passano anche gli studenti non era il caso di lasciarlo in piedi». Che la scomparsa dell’ “acerone” sia dispiaciuta ai più, l’amministrazione comunale è ben conscia. Ed è per questa ragione che è in cerca anche di una soluzione. «Potremmo lanciare un concorso di idee – aggiunge Bacci – affinché ognuno esprima la sua idea per il futuro. Magari ripiantarci una piantina di un giovane acero sapendo che le future generazioni lo vedranno crescere. Oppure porre una targa o una scritta per ricordare in quel punto la vecchia pianta. Ognuno sarà libero di esprimersi». —
C.B.
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