Il presidio
Il mio nido è sicuro: affidato a Facebook l’appello dei bimbi dell’Arcobalocco
Le educatrici dell’asilo quarratino si sono fatte portavoce attraverso le foto del disagio dei loro 25 piccoli alunni
Valentina Vettori
Quarrata. “Voglio tornare al mio nido”. “Il mio nido è sicuro”. “Restituiteci la cosa più cara, la nostra infanzia”. Molti ancora non riescono a parlare bene, ma sono gli occhi che parlano per loro. E quelle manine che reggono i cartelli davanti a uno schermo raccontano più di tante parole. Quello stesso schermo da cui, ormai da molto tempo, sono abituati a vedere i loro piccoli compagni di asilo e le loro tate.
L’appello di genitori, bambini e insegnanti per la riapertura delle scuole non si ferma, e dall’asilo nido Arcobalocco di Quarrata arriva l’ennesima richiesta di tornare a una didattica in presenza, nel rispetto di tutte le norme anti Covid. L’iniziativa, comparsa sulla pagina Facebook dell’asilo nido privato di Quarrata, è stata lanciata dalle stesse educatrici dei bimbi, dopo aver raccolto il malumore dei genitori e degli loro piccoli alunni costretti a rimanere a casa.
«Abbiamo una chat condivisa con tutti i genitori e, con la chiusura dell’asilo, ci siamo subito accorte del disagio di molte famiglie e dei nostri bimbi» dice Carlotta Bartolozzi, educatrice e co-titolare dell’asilo nido insieme alle colleghe Elena Tosi e Martina Bartolini.
«Abbiamo quindi deciso di creare un appuntamento quotidiano online di 40 minuti per i nostri 25 bambini, che hanno tra i 12 e 36 mesi, per fare delle piccole attività, tutti insieme seppure separati dallo schermo del computer – prosegue Bartolozzi – Parlando con i genitori abbiamo poi pensato di lanciare questa iniziativa con le foto dei bimbi che chiedono di riaprire il loro asilo, per cercare di dare voce proprio a loro, che di voce non ne hanno e che continuano a essere considerati molto poco».
«Nonostante la chiusura del nostro nido determinata dalla zona rossa – racconta ancora l’educatrice – abbiamo voluto far sentire la nostra vicinanza ai bambini e alle famiglie, che spesso si trovano davvero in difficoltà a gestire i figli tutto il giorno in casa. I bambini hanno bisogno di tornare a scuola, un luogo a misura dello loro esigenze, per crescere insieme ai compagni e acquisire una specifica autonomia che all’asilo, per esempio, è scandita da tempi ben precisi. Per questo l’auspicio è che le scuole vengano riaperte il prima possibile, garantendo il rispetto di tutte le norme anti contagio».
Oltre alle tre titolari, all’Arcobalocco lavorano la coordinatrice pedagogica Serena Giacomin, le due educatrici Greta Morrone e Sara Bernardini e l’ausiliaria Affi Legisi. —
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