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Camion finisce fuori strada bloccata via Girone di Mezzo
Due ore di attesa lunedì sera a Chiesina Montalese per spostare il veicolo Traffico pesante su strade inadeguate e malconce: un problema mai risolto
Un bisonte della strada con le ruote incastrate in una fossa lungo una strada di campagna, la carreggiata occupata e la circolazione interrotta per più di due ore. È questo lo scenario, non certo nuovo, che si sono trovati davanti, nel tardo pomeriggio di lunedì, gli automobilisti in transito lungo via Girone di Mezzo. Una strada che percorre campagne in gran parte coltivate a vivaio, dove solo il sottopassaggio ferroviario divide i territori di Chiesina Montalese e Chiazzano. Una strada che ha mantenuto negli anni le dimensioni originarie di una strada stretta in cui è impossibile scambiarsi anche con due automobili se si viene da senso opposto, a meno che una di queste non accosti da una parte.
Per questo incidenti come quello di lunedì sono frequenti. Fortunatamente il conducente del mezzo è rimasto illeso, ma la strada è rimasta chiusa per ore, lasciandola naturalmente ancor più malmessa di prima. Ieri l’episodio è stato oggetto di un comunicato stampa del Comune. «Il conducente di una motrice con rimorchio – si legge – un italiano di 57 anni, ha perso il controllo del veicolo ed è uscito di strada finendo in un fosso». I vigili urbani hanno rilevato «la positività del conducente all’etilometro, con un tasso ben oltre il limite del consentito» per cui quest’ultimo è stato denunciato per guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche. «Dagli accertamenti – continua la nota – è emerso anche che l’autista si era messo alla guida con una carta di qualificazione del conducente (titolo abilitativo che consente di svolgere attività professionale legata all'autotrasporto) scaduta nel 2019. Questo ha comportato il fermo amministrativo del mezzo».
Ma al di là dell’episodio di lunedì, incidenti del genere capitano spesso in via del Girone di Mezzo. Lo sa bene chi conosce la strada, usata spesso come alternativa alla Vecchia Pratese per congiungere Agliana con la zona industriale di Sant’Agostino. Molto più difficile orientarsi invece per chi viene da fuori, magari da molto lontano, come succede spesso agli autisti degli autotreni con rimorchio, spesso diretti ai vivai della zona, che vanno avanti ed indietro per una stradina negli anni sempre più provata dall'aumento del traffico pesante.
Manto stradale groviera, fosse ormai quasi inesistenti ai bordi di una carreggiata cedevole, problemi che sembrano certificati anche dal cartello posto dal Comune all’ inizio della via lato Chiesina Montalese. Di cartelli in realtà ce n’erano diversi fino a qualche settimana fa, poi sono finiti a mollo nella fossa ormai senza ciglio, insieme alle transenne poste sempre dal Comune, proprio nel punto in cui lunedì l’autoarticolato è uscito di strada.
Le transenne sono state rimosse dopo diversi mesi, mentre lungo la strada si possono tuttora vedere i segnali gialli disseminati qua e là. Al Comune più volte i cittadini hanno manifestato il loro disagio di fronte ad un traffico che mal si concilia con le dimensioni dei mezzi e la portata della carreggiata. Fino a che qualcuno non finisce dentro alle fosse, chiudendo il passaggio, com' è successo lunedì sera. Mezzo estratto solo dall’intervento dei vigili del fuoco, dopo due ore di blocco stradale e l'obbligo di tornare indietro. Perché in queste strade non ci sono vie traverse per oltrepassare l'interruzione. —
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