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Manca un’area di sgambatura Un appello dai padroni dei cani
Con il bando di Caript c’è ora la possibilità di utilizzare anche un terreno privato L’istruttrice cinofila: «Dopo le 500 firme raccolte anni fa, forse è la volta buona»
Carlo Bardini
San Marcello. Manca un'area di sgambatura nel comune di San Marcello-Piteglio e molti cittadini la stanno richiedendo. Una petizione di alcuni anni fa aveva raccolto più di 500 firmatari ma poi non se ne fece di niente e a distanza di tempo, questa esigenza torna a galla. Questa volta l'appiglio è il bando “Piccole bellezze” della Fondazione Caript, dove un privato può mettere a disposizione un suo terreno e grazie al tramite di un'associazione o di altri soggetti del terzo settore, può concederlo all'amministrazione comunale per renderlo luogo pubblico e destinarlo alla socializzazione dei cani. Perchè è di questo che si tratta quando parliamo di area di sgambatura. Uno spazio adatto a lasciare liberi i propri cani e, soprattutto in giovane età, dare loro la possibilità di socializzare con i loro simili. E non solo, visto che secondo gli addetti ai lavori, esiste anche la possibilità di poter dare spazio al turismo cinofilo. A riportare l'attenzione su questo bisogno è Lisa Pugliese, istruttrice e laureata in cinofilia a Pisa, che vive a Campo Tizzoro e che già fu protagonista, assieme ad altre due persone, della passata petizione. «Sono proprio i cittadini a farmi questa richiesta – precisa Pugliese – Io sono istruttrice di cani e spesso i padroni di cani mi esprimono il bisogno di avere un'area di sgambatura dove portare i propri cani. Più volte mi sono confrontata con l'amministrazione comunale per trovare un'area adatta, ma a tutt'oggi, purtroppo, non è stato possibile trovare una soluzione».
A questo punto entra in gioco il bando “piccole bellezze”. «Con l'uscita di questo bando – aggiunge Pugliese – ho pensato che l'area possa essere anche di qualche privato che, avendo un terreno inutilizzato, possa donarlo a questo scopo. Magari qualcuno sensibile al tema, che conosce le esigenze di chi ha un cane. Interfacciandosi con un'associazione, perchè questo è un punto fermo del bando, può concederlo a uso pubblico al Comune, al quale costerebbe una cifra minima doverlo rendere idoneo. Il mio è un appello per dare una risposta ai tanti padroni di cani».
Ma avere un'area di sgambatura potrebbe essere anche un valore aggiunto per dare vita a un turismo di nicchia. «Molti Comuni vicini – spiega l'istruttrice – hanno ormai questo tipo di spazio. Bisognerebbe essere lungimiranti e capire che potrebbe essere un tassello in più per il turismo legato ai cani. Ormai sono molti anche gli alberghi e i ristoratori che si sono resi disponibili. E' un peccato che nel nostro Comune non ci si punti». Le uniche caratteristiche richieste al terreno sono di essere pianeggiante, l'accessibilità e non trovarsi troppo decentrato. La scadenza del bando “Piccole Bellezze” è fissata per il 25 marzo. Chiusque volesse accogliere la proposta di Lisa Pugliese si faccia avanti. —
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