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Filcams Cgil: «Ci sono dipendenti più esposti al rischio di un contagio»
PISTOIA. I dipendenti della grande distribuzione in questi oltre dodici mesi di pandemia sono stati sempre al lavoro, in prima fila nei contatti col pubblico. Malgrado questo sono esclusi al momento dalle priorità del piano dei vaccini. «Il sindacato nazionale aveva fatto una sollecitazione al Ministero rispetto ad alcune categorie di lavoratori – spiega Luisella Brotini, Filcams Cgil Toscana - tra queste anche quelle del commercio (commessi, cassiere, addetti alla pulizia e alla vigilanza, solo per citarne alcuni) e del turismo. Abbiamo sottolineato al ministero che molti di questi dipendenti hanno sempre lavorato, anche quando eravamo in lockdown, e sono stati sempre esposti ai rischi di condagio. Si capisce bene che le priorità della vaccinazione debbano essere stabilite per fasce d’età, per patologie e per fragilità. Ma poi bisognerà tener conto anche dei lavoratori più esposti».
Il segretario della Filcams Cgil di Pistoia Alessandro Cartei, è dello stesso avviso:: sottolinea: «È giusto che gli anziani, le persone fragili e con patologie gravio abbiano la priorità. Ma ricordiamoci anche che molti lavoratori del commercio sono in prima linea dall’anno scorso e sono evidentemente preoccupati anche per le loro famiglie. Purtroppo non si è compresa la gravità della situazione e spesso si vedono ancora mascherine portate sotto il naso. Sono comportamenti che mettono a rischio anche l’incolumità di chi lavora a contatto con queste persone. Soprattutto in questi casi la responsabilità e il senso civico sono alla base della convivenza». —
A.E.
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