Il Tirreno

Pistoia

a casalguidi 

La protesta delle mamme «Tenete aperte le scuole i problemi non sono lì»

Martina Trivigno

Un flash mob a cui hanno  partecipato anche nonni  e qualche insegnante «La chiusura ha un forte  impatto su bambini e genitori»

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Martina Trivigno

CASALGUIDI. «Giù le mani dalla scuola». Un grido per dare voce a tutti bambini, nel parcheggio dell'area sportiva "Franco Ballerini" di Casalguidi. Una sessantina di persone - tra mamme, nonni e insegnanti - per dire, tutti insieme, che no, chiudere la scuola non può essere la soluzione. C'è la volontà di due mamme, Marta Pasquetti e Benedetta Bianchi, dietro alla manifestazione organizzata ieri. Perché con la provincia di Pistoia ancora in zona rossa, sulla base del Dpcm del presidente del consiglio, Mario Draghi, tutte le scuole di ogni ordine e grado sono state chiuse. Con una conseguenza: la didattica digitale integrata anche per i più piccoli. «Un grave impatto non soltanto sui bambini – sottolineano le mamme – ma anche sui genitori che lavorano, costretti a fare i salti mortali per seguire i figli durante le lezioni online. Eppure basterebbe capire che le scuole non sono un problema: a Serravalle Pistoiese sono 1.198 i bambini. E, di questi, soltanto una decina ha contratto il Covid».

«A un anno esatto dall'inizio della pandemia - proseguono Pasquetti e Bianchi - ci troviamo a dover affrontare, di nuovo, la chiusura delle scuole. Abbiamo deciso di dar voce ai nostri bimbi, partendo da qui. A un anno esatto dalla prima chiusura delle scuole, dicevamo, ci ritroviamo a dover riaffrontare tutto da capo, da soli. Abbiamo sempre sentito dire, in questo ultimo anno, che i bambini erano al centro dell'interesse politico, ma in realtà sono l'ultima ruota del carro. Nessuno si ricorda di loro, forse perché sono così silenziosi da non fare rumore. Ed è per questo che sposiamo l'iniziativa #giùlemanidallascuola: vogliamo farci sentire e dare voce alla fascia 0-3 anni, completamente dimenticata da tutti. Al primo posto solo la chiusura le scuole, senza pensare a quale impatto questa decisione abbia di nuovo sui bambini e sui genitori. Che stavolta non hanno neanche ricevuto un minimo di aiuto dallo Stato».

«L'amministrazione comunale di Serravalle Pistoiese ha sostenuto questa iniziativa – conclude il vicesindaco Federico Gorbi – Chiudendo le scuole, infatti, si è soltanto spostato il problema, ma non lo si è risolto. Quello che stiamo vivendo oggi è il risultato dei tagli che, nel corso degli anni, sono stati fatti alla sanità e all'istruzione. C'è bisogno di riflettere. E trovare soluzioni adeguate». —

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