Meteo
Tomasi smonta la sfida di De Luca «Hitachi non guarda alle singole città»
Il sindaco intervistato a Radio24. «È una multinazionale Giusto invitare Giani, ma con la Campania trovi un’intesa»
La “disfida della ribollita” tra il presidente della Campania Vincenzo De Luca e il mondo politico pistoiese continua ad acquisire visibilità sui media nazionali.
L’istrionico presidente, visitando lunedì lo stabilimento Hitachi Rail di Napoli, aveva esaltato le doti della città come polo industriale e capitale del buon vivere, rispetto a Pistoia, dove «più che la ribollita non possono farsi». Ieri della questione si è occupata anche l’emittente nazionale Radio24, chiamando in diretta il sindaco Alessandro Tomasi durante la trasmissione “Uno, nessuno, centoMilan”. E Tomasi, oltre ad esaltare le attrattive turistiche e culturali di Pistoia, ha cercato di ridimensionare le uscite di De Luca. «Forse – ha detto Tomasi alla radio – non si è accorto con chi stava parlando. Hitachi è una multinazionale con trecentomila dipendenti in tutto il mondo, i suoi interlocutori non sono Napoli o Pistoia, ma l’Italia e l’Europa».
Quindi il sindaco Tomasi non è preoccupato per il protagonismo di De Luca, che offre ponti d’oro a chi investe a Napoli? «Da quando c’è Hitachi – risponde Tomasi al “Tirreno” – sperimentiamo un rapporto diverso tra l’azienda e le città in cui ha sede. Non abbiamo più di fronte un’azienda di dimensioni italiane, come AnsaldoBreda, ma una multinazionale come Hitachi. Bisognerebbe ragionare con loro a livello di paese, non di singole regioni che offrono condizioni migliori o meno per gli investimenti».
La Fim Cisl ha invitato Eugenio Giani a visitare a sua volta lo stabilimento Hitachi di Pistoia...
«I sindacati fanno bene – è la risposta di Tomasi – a sollecitare il presidente Giani, perché la Regione deve fare la sua parte in termini di sburocratizzazione e di azione normativa per fornire incentivi alle imprese che investono. E anche noi come Comune abbiamo sempre detto di essere a disposizione per i piani di potenziamento dello stabilimento di Pistoia di Hitachi. Ma la dimensione che conta è quella che dicevo prima. Consiglio al presidente Giani di non stare a litigare con De Luca ma di presentarsi tutti insieme, come Regioni, come interlocutore unico nei confronti di Hitachi. E verificare con loro quali possono essere le condizioni per uno sviluppo futuro».
Tenendo ben conto, aggiunge il sindaco, che i giapponesi si sono resi conto subito che negli stabilimenti ex AnsaldoBreda, come ad esempio a Pistoia, si trova un giacimento di competenze e capacità che si è creato in cento anni di lavoro. Non a caso molti manager targati AnsaldoBreda sono stati valorizzati in Hitachi, salendo spesso ai piani alti della multinazionale giapponese. «È esattamente su questo – sottolinea Tomasi – che la Regione ha un ruolo centrale da svolgere. In particolare per quanto riguarda la formazione, perché questo patrimonio professionale non si disperda ma venga rinnovato grazie alla collaborazione tra azienda, scuole e territorio. Questa è la vera ricchezza di siti come Pistoia ed è per questo che uno stabilimento non può essere spostato come una scatola da un luogo ad un altro. Ma su questo fronte occorre il massimo impegno ed è un compito cui deve assolvere soprattutto la Regione». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
