Il presidio
Caccia ai cinghiali Cia e Coldiretti divise sul piano Atc
Bocciato il provvedimento nell’ultima seduta del comitato di gestione dell’Ambito Orlandini (Cia): «Molto grave» La replica: «Era inutile»
PISTOIA. Scontro tra associazioni agricole pistoiesi sul piano abbattimenti dei cinghiali che era stato proposto nell’ultima riunione del comitato di gestione dell’Ambito territoriale di caccia (Atc 11) di Pistoia, martedì scorso. Il piano non è passato: ha ottenuto infatti solo quattro voti favorevoli, fra cui quello di Cia Toscana Centro e quello di Confagricoltura Pistoia a fronte di sei contrari, fra cui tre voti di una sigla venatoria, ed uno della Coldiretti.
«Stop alla caccia di selezione al cinghiale in area vocata – osserva una nota della Cia – che inizierà due mesi più tardi. Traditi gli agricoltori... Così cinghiali ed altri ungulati potranno liberamente scorrazzare per le campagne e continuare a distruggere le produzioni agricole».
«Molto grave quello a cui abbiamo assistito – commenta il presidente Cia Toscana Centro, Sandro Orlandini – visto che proprio un’associazione agricola ha scelto di allinearsi alle richieste di una sigla venatoria e di rimandare, con la motivazione della redazione di un “apposito disciplinare di prelievo”, che dovrebbe prevedere l’inizio degli abbattimenti dal mese di giugno. Una scelta incomprensibile che danneggia tutti gli agricoltori pistoiesi».
Cosa replica Coldiretti? «Abbiamo detto no – si legge in una nota – ad un provvedimento “lustrino” la cui unica utilità era ottenere vana gloria, lasciando migliaia di cinghiali nei campi degli agricoltori, a far danni alle colture e a togliere reddito e sviluppo al territorio. Abbiamo bisogno di misure efficaci e non improvvisate ed inutili... un piano che è una presa in giro per gli agricoltori, prevedendo un numero di abbattimenti irrisorio a fronte dell’abnorme numero di cinghiali anche nella nostra provincia». —
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