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Anche Alessandro Belli lascia la Lega «Ma resto con Tomasi»
PISTOIA. La Lega continua a perdere pezzi. Dopo l’abbandono del gruppo consiliare da parte dell’ex capogruppo Gabriele Gori, l’8 febbraio scorso, ora tocca ad Alessandro Belli, avvocato, 52 anni, che ha formalizzato proprio ieri la decisione di lasciare il gruppo del Carroccio. A differenza di Gori, che è passato all’opposizione, entrando nel gruppo Indipendente con Carla Breschi, Alessandro Belli continuerà invece ad appoggiare il sindaco Alessandro Tomasi, anche se come gruppo autonomo. Così la Lega, che nel 2017 poteva contare su quattro consiglieri, rimane con due soli rappresentanti: l’attuale capogruppo Francesco Mazzeo e Cinzia Cerdini.
Ma quali le ragioni della scelta di Belli? «Per il cambiamento radicale che ha subito la Lega a livello locale – spiega – dove, invece di aprirsi alla società civile, alle professioni e alle competenze, si punta tutto su una rete di rapporti privilegiati, evitando qualunque tipo di confronto e di dibattito interno».
Nessun problema di linea politica nazionale, quindi. Le ragioni dell’addio di Belli sono tutte da rintracciare a Pistoia. L’avvocato spiega di aver fatto ripetutamente presente, anche a livello regionale, la situazione che si vive a livello locale, ma di non aver ottenuto risposte. Di qui la decisione, sia pure sofferta, di lasciare un partito al quale è rimasto legato negli ultimi tredici anni.
Nel mirino di Belli, dunque, finisce, tra gli altri, Sonia Pira, commissaria cittadina del partito dal 2017 al 2019 e provinciale fino ad oggi. Con lei l’attuale commissario comunale, Roberto Rettore. Anche Gabriele Gori, motivando la sua decisione di lasciare il gruppo, aveva rilevato che «la vicinanza al territorio e ai bisogni dei cittadini manca ormai da troppo tempo in un partito guidato a livello provinciale da persone che questo territorio non lo conoscono». —
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