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Un nuovo museo a Pistoia e un centro ricerche d'avanguardia: così l’Uniser volta pagina

Fabio Calamati
Un nuovo museo a Pistoia e un centro ricerche d'avanguardia: così l’Uniser volta pagina

Il consiglio di amministrazione è guidato da Giovanni Tarli Barbieri 
tra i consiglieri anche  Ezio Menchi, Giovanni Capecchi, Francesco Mati e Giacomo Poggi

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PISTOIA. Arrivata al ventesimo anno di vita, Uniser volta pagina. C’era una volta il consorzio (Comune, Provincia, Fondazione Caripit e Camera di commercio) nato per dare sede e servizi al polo universitario pistoiese. Ora che quest’ultimo è ridotto ai minimi termini, la società, intitolata al grande missionario-esploratore Ippolito Desideri, si trasforma in centro di ricerca e alta formazione e si lancia in alcuni ambiziosi progetti, tra cui ne spiccano due: un centro di ricerca di livello nazionale per l’educazione alla matematica e un nuovo museo, interattivo e multimediale, di grande livello, del quale ancora non si conoscono i dettagli.

L’iniziativa è della Fondazione Caripit, dal 2017 rimasta socio unico di Uniser. Che adesso ha un nuovo presidente e un nuovo consiglio di amministrazione, oltre a diversi ambiziosi progetti. Sabato 6 marzo le presentazioni ufficiali alla stampa, nell’aula magna della sede di via Pertini.

Il nuovo presidente è Giovanni Tarli Barbieri, pistoiese, 55 anni, docente di diritto costituzionale all’Università di Firenze. Il suo vice è Ezio Menchi, docente di matematica e fisi ca, esperto di educazione scientifica e ricercatore universitario. Nel consiglio siedono anche Giovanni Capecchi, docente di letteratura italiana all’Università per stranieri di Perugia, il vivaista Francesco Mati, presidente del Distretto vivaistico pistoiese, e Giacomo Poggi, fiorentino, già docente di fisica nucleare all’Università di Firenze.

«Desidero prima di tutto ringraziare – ha detto Tarli Barbieri - la Fondazione Cassa di risparmio e il suo presidente Lorenzo Zogheri per la fiducia che hanno riposto in noi e nella bontà del programma che ci apprestiamo ad attuare. Un ringraziamento particolare per il lavoro che ha svolto in un periodo non certo facile, va al mio predecessore, Alessandro Pagnini, con cui contiamo di instaurare un proficuo rapporto di collaborazione scientifica e culturale».

Numerosi e ambiziosi, come detto, i progetti. Quello probabilmente più vicino a concretizzarsi ha già un nome: Carme, sigla che sta per “Center for Advanced Research in Mathematics Education”, cioè Centro di ricerca avanzata in educazione alla matematica. È il primo centro del genere in Italia, nasce sotto la responsabilità scientifica dell’Università di Pisa. E da marzo potrà contare su un’aula speciale attrezzata dove fare ricerca e sperimentazione sulla materia, considerata di importanza strategica per il futuro. Sarà subito attivato un dottorato di ricerca in collaborazione con l’Università di Pisa e da settembre si prevedono i primi appuntamenti, tra i quali un convegno di livello internazionale.

L’altro grande progetto è, come detto, un museo, anch’esso di livello nazionale, sul quale l’attuale vertice Uniser vuol mantenere per il momento la massima riservatezza. Trapela soltanto che sarà dedicato ad una specifica disciplina, che avrà sede a Pistoia in uno spazio di circa 1.400 metri quadri, che sarà basato su interattività e multimedialità, grazie al progetto di un importante architetto. La previsione è che possa attrarre circa diecimila turisti l’anno, un numero del tutto inedito per Pistoia. Il contratto di affitto dell’area deve ancora essere perfezionato, e forse anche per questo c’è tanto riserbo sul progetto. Ma entro l’estate dovrebbe essere possibile saperne qualcosa di più. —


 

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