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L’arrivo di bambini stranieri potrebbe salvare le scuole

Carlo Bardini
L’arrivo di bambini stranieri potrebbe salvare le scuole

Il sindaco: la partecipazione al bando per accogliere le famiglie di richiedenti asilo sarebbe anche un aiuto contro il rischio delle pluriclassi e di possibili chiusure

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Carlo Bardini

San Marcello. L’accoglienza di piccole famiglie di migranti stranieri fuggiti nel nostro paese per chiedere asilo o protezione potrebbe aiutare a tenere in piedi le scuole che si trovano nel territorio comunale di San Marcello-Piteglio. E comunque a ridurre il rischio delle pluriclassi. Lo crede il sindaco Luca Marmo, che spiega come l’amministrazione comunale si sia candidata a tale tipo di accoglienza e sia in attesa del nuovo bando ministeriale. Lo aveva già fatto presente Walter Mandolini, capogruppo di maggioranza, in un recente documento a firma del gruppo consiliare “Insieme”, ma il sindaco entra nel dettaglio.

«Anche in passato abbiamo partecipato all’accoglienza di alcuni migranti, nell’ambito del progetto Sprar e, adesso, in quello Sai – spiega – In questa fase stiamo attendendo l’uscita del bando ministeriale. Come amministrazione siamo indirizzati a ospitare delle famiglie, e questo potrebbe avere anche una ricaduta positiva. Innanzitutto per le famiglie stesse, che, nel nostro territorio, troverebbero una situazione migliore e più sicura, e la possibilità di integrarsi. Starebbero regolarmente in affitto da privati, che metterebbero a loro disposizione delle case e, nel caso della presenza di bambini, questi frequenterebbero le nostre scuole. Questi nuovi alunni potrebbero quindi essere anche un aiuto per la situazione difficile che stiamo vivendo a livello di iscrizioni scolastiche. Le nascite sono sempre minori e a volte anche poche iscrizioni in più potrebbero essere importanti. Mi riferisco, ad esempio – prosegue – al rischio sempre maggiore delle pluriclassi, se non addirittura alla chiusura totale delle scuole. Sappiamo che anche un solo bambino in più potrebbe fare la differenza con le attuali regole in materia. Per noi sarebbe importante. Ma rappresenterebbe anche un’importante forma di integrazione dei bambini delle famiglie ospitate, che si troverebbero ad interagire con i loro coetanei».

L’analisi di Luca Marmo parte anche dai numeri relativi alle scuole della montagna. Sono state infatti 794 le preiscrizioni all’istituto comprensivo di San Marcello per l’anno scolastico 2021-22. Vuol dire 46 alunni in meno rispetto all’anno in corso, che ne vede 840. E gli ordini di scuola più a rischio, anche parlando di accorpamenti, riguardano quelle dell’infanzia e le primarie.

Una soluzione che è vista di buon occhio anche dal dirigente scolastico Carlo Rai.

«Naturalmente – afferma Rai – questa è materia che esula dalla scuola e che non è nelle mie competenze. Però, a livello di opinione personale, l’accoglienza di nuclei famigliari, diffusi in più paesi del nostro comune, la vedo di buon occhio. Come scuola faremo tutto quello che ricade nelle nostre competenze per accogliere questi bambini, e non nascondo che un flusso maggiore di iscrizioni sarebbe soltanto positivo». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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