Il presidio
Via ai vaccini agli over 80 nella Cattedrale dell’ex Breda
PISTOIA. Alcuni medici di famiglia, questa settimana, hanno cominciato le vaccinazioni dei loro pazienti over 80 all’interno della Cattedrale ex Breda. Saranno all’incirca 3mila le dosi di siero anti Covid, prodotto da Pfizer-BioNTech, somministrate agli anziani per proteggerli dal virus. Che, proprio tra loro, in quest’ultimo anno, ha mietuto più vittime. Dopo l’inizio a rilento delle vaccinazioni, la campagna sta prendendo piede. Anche se bisogna ancora fare i conti con il numero di vaccini, ancora troppo pochi rispetto alle necessità e al numero di persone da vaccinare.
La buona notizia, intanto, è che i medici di medicina generale potranno contare sugli spazi all’interno della Cattedrale ex Breda: lì, infatti, è stata messa a disposizione una tenda della protezione civile comunale di Pistoia, dentro la quale si trovano quattro postazioni che possono essere condivise, contemporaneamente, da due medici.
I medici, inoltre, possono contare sul personale amministrativo dell’Asl Toscana centro e sui volontari delle associazioni di volontariato, sempre in prima linea per regolare gli ingressi all’interno della struttura.
La procedura – lo ricordiamo – è sempre la stessa: sono i medici di medicina generale a contattare gli anziani sulla base delle dosi di vaccino disponibili. Ogni medico può prenotarne fino a 18 per ogni settimana. Dovranno attendere, invece, gli ultraottantenni con problemi di deambulazione. Il vaccino prodotto da Pfizer, infatti, non può essere trasportato dopo essere stato diluito con la soluzione fisiologica (da ogni fiala è possibile ricavare sei dosi di vaccino: i medici, oggi, possono ricevere fino a tre fiale ogni settimana). Ma la situazione è comunque complessa: i medici di famiglia stanno facendo grandi sforzi per vaccinare i pazienti più vulnerabili e, allo stesso tempo, portare avanti le attività ordinarie. Per fare in modo, in sostanza, che tutti i pazienti abbiano le cure di cui hanno bisogno.
«Vista la complessità dell’organizzazione e l’importanza di questa vaccinazione – fanno sapere alcuni medici – gli orari degli ambulatori potrebbero essere ridotti o spostati». —
Martina Trivigno
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