Il Tirreno

Pistoia

vivaismo - 2 

La Cia fa il punto sulla legge Liuni «Uno strumento fondamentale» La Pietra (FdI): ma ci sono pochi soldi

La Cia fa il punto sulla legge Liuni «Uno strumento fondamentale» La Pietra (FdI): ma ci sono pochi soldi

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Una legge sul florovivaismo in tempi rapidi e con risorse adeguate, che possano permettere al comparto toscano di essere tutelato e competitivo sui mercati internazionali.

È questa la richiesta emersa dall’incontro online, organizzato da Cia Toscana Centro, in cui è stato fatto il punto sulla proposta di legge Liuni, “disciplina, promozione e valorizzazione delle attività del settore florovivaistico”.

Un incontro che ha visto la partecipazione di un centinaio di aziende della zona di Pistoia, Pescia e Lucca. «Un comparto – ha sottolineato Sandro Orlandini, presidente della Cia Toscana Centro – che nonostante le difficoltà dovute ad un anno di pandemia, si mostra dinamico e vitale. Grazie, in primis, alla capacità imprenditoriale ed al dinamismo degli operatori del settore, affiancati da investimenti capaci di garantire innovazione, sostenibilità e competitività delle aziende. Una legge ad hoc potrebbe dare una spinta importante e necessaria a tutto il settore, che rappresenta il 30 per cento delle produzione lorda vendibile dell’agricoltura toscana».

Fra gli interventi quello della senatrice Caterina Biti, vicepresidente della commissione agricoltura del Senato: «Sulla legge – ha detto Biti – vogliamo fare presto, ma vogliamo fare anche bene e quindi migliorarla. Con la pandemia c’è stata grande attenzione al settore, così come si è visto anche nei vari decreti emergenziali».

Nel suo intervento il senatore Patrizio La Pietra, relatore della legge Liuni, ha ricordato come «il disegno di legge preveda anche la costituzione di un marchio che può dare un valore aggiunto commerciale alle produzioni italiane». Ma anche che «la cifra di un milione di euro per la promozione del settore è esigua, se confrontata con quelle investite dai paesi concorrenti».

Le conclusioni dell’incontro erano affidate al presidente Cia Toscana, Luca Brunelli, che ha ricordato l’importanza di utilizzare le risorse in arrivo a disposizione, come quelle del Recovery Plan «perché se non lo facciamo oggi, non avremo altre occasioni nei prossimi decenni». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana