Il Tirreno

Pistoia

operazione lampo della polizia 

Aggressori stranieri accusati di odio razziale

Massimo Donati

Identificati e denunciati i quattro giovani che hanno picchiato e rapinato cinque coetanei insultandoli perché italiani

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Massimo Donati

PISTOIA. «Italiani pezzi di merda». E ancora: «Adesso vi picchiamo, così imparate a dare noia agli stranieri». Identificati dagli investigatori della squadra mobile, sono stati denunciati per rapina e lesioni personali in concorso, ma, per le offese pronunciate prima di passare ai pugni e ai calci, è stata contestata loro anche l’aggravante dell’odio razziale. Un odio razziale per una volta a parti invertite. Ad essere denunciati dalla polizia infatti sono stati quattro giovani di origine straniera – fra i 17 e i 22 anni – che lo scorso venerdì sera, assieme ad altri componenti del branco di bulli, hanno aggredito cinque giovani in centro a Pistoia.

Per dare un nome ai quattro – che sono stati deferiti alla procura di Pistoia (i tre maggiorenni) e a quella del tribunale dei minorenni (il 17enne) – hanno puntato sia sulle registrazioni delle telecamere di sorveglianza che ci sono nelle strade lungo le quali si è sviluppata l’aggressione, sia, e soprattutto sui frutti che dà la costante presenza sul territorio: alcune ore prima una pattuglia aveva scorto e controllato un gruppo di giovani che, dopo le descrizioni fornite dalle vittime, è risultato essere quello degli aggressori. La certezza è poi arrivata attraverso il riconoscimento fotografico.

Tutti nati a Pistoia, due dei denunciati sono di nazionalità albanese, uno invece è italiano e il quarto è di origini filippine. Quattro dei giovani aggrediti hanno 21 anni, il quinto 22.

È stato attorno alle 20,50 di venerdì 26 febbraio che due volanti della questura sono intervenute in via Buozzi, dove era stata segnalata l’aggressione ai danni di alcuni giovani da parte di un gruppo di sconosciuti. A chiamare il 113, uno dei ragazzi aggrediti, fuggito verso piazza del Carmine.

Secondo la ricostruzione fatta dalla polizia, i cinque amici, all’incrocio fra piazza San Francesco e via Buozzi, erano stati avvicinati dal gruppetto di giovani stranieri – apparentemente in preda ai fumi dell’alcol – con la scusa della richiesta di una sigaretta. Un pretesto per attaccare briga. Tant’è vero che, quando hanno detto di no, erano iniziate le offese e le minacce nei loro confronti, anche con una bottiglia di birra brandita come un’arma. Per poi, mentre cercavano inutilmente di rompere l’accerchiamento, essere colpiti con calci e pugni. Uno dei ragazzi è stato costretto a consegnare il portafoglio, con dentro cinque euro, mentre un altro ha dovuto poi fare ricorso alle cure mediche per un labbro spaccato da un pugno, giudicato guaribile in cinque giorni.

Fin dall’inizio l’aggressione è stata ripresa con il cellulare da uno degli autori: nelle registrazione si sentono perciò chiaramente le frasi offensive rivolte alle vittime, alcune delle quali giudicate razziste, tra cui “Adesso vi picchiamo, così imparate a dare noia agli stranieri”. Il cellulare utilizzato per le riprese è stato sequestrato: gli investigatori ritengono che al momento il video non sia stato divulgato sui social, anche se non si può escludere, visto il tempo trascorso tra le riprese e il sequestro del telefonino. —

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