Italia
A Quarrata tolgono le panchine «Così scoraggiamo gli assembramenti»
Se la panchina è causa di assembramento, che la panchina allora sia tolta. Magari aspettando tempi migliori con la speranza di tornare ad essere zona gialla. Intanto stamani alle 9,30 piazza Risorgimento, la centralissima piazza di Quarrata davanti al complesso dell'ex mobilificio Lenzi, si ritroverà senza panchine.
Una sola la motivazione: far capire ai quarratini che la situazione attuale con la diffusione del Covid non è assolutamente da prendere sotto gamba. Erano ancora troppe le persone, anziani e giovani, che sulle panchine della piazza stazionavano tutto il giorno fra chiacchiere e convenevoli, con forme che tutto erano fuorché non assembramenti. Una situazione rischiosa per il contagio, soprattutto con le varianti del virus che si stanno diffondendo adesso in zona.
Così il sindaco Marco Mazzanti, dopo che per un mese ha inviato in piazza gli agenti della polizia municipale a fare i controlli, ha deciso per l'atto più simbolico, ma anche fattivo, che ci potesse essere, togliendo le panchine. Stamani, gli operai del Comune smonteranno le panchine che si trovano in piazza e le porteranno nel cantiere comunale. Poi si vedrà. «È un atto simbolico, se vogliamo dimostrativo, ma non si poteva più aspettare. Capisco tutto e le belle giornate di questo anticipo di primavera, ma in piazza Risorgimento ci sono assembramenti continui con persone di ogni età anche senza la copertura della mascherina al volto. E' un atto simbolico, ma così non si poteva continuare. Ora togliamo le panchine e le rimetteremo in tempi migliori, quando l'incidenza del Covid si sarà abbassata. Non possiamo fare altrimenti».
Gli agenti della municipale da mesi hanno fatto continui sopralluoghi in piazza Risorgimento, distanziando le persone e ammonendo chi era senza mascherina in volto. Una battaglia persa. Appena le forze dell'ordine se ne andavano, gli assembramenti di persone, come dicono in Comune, si riformavano e le mascherine tornavano nella tasca dei giubbotti. «Se la causa degli assembramenti sono le panchine, le togliamo e poi vedremo», chiosa il sindaco quarratino.
Intanto nella vicina Montale, uno dei comuni osservati speciali per la diffusione del Covid, il sindaco Ferdinando Betti ha firmato ieri un’ordinanza di chiusura da oggi fino al 15 marzo dei campetti da basket di Tobbiana, di Stazione e di via Martin Luther King a Montale; inoltre dei campetti di calcio di via Alfieri e via Compietra (Stazione) e di via Da Vinci (Montale). Inoltre il divieto di utilizzo di tutte le attrezzature ludiche presenti nei parchi, giardini e aree verdi del territorio comunale. —
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