Il presidio
Tomasi: «È una prima vittoria Ora la Fondazione risponda»
Il sindaco ricorda che il Comune è pronto a prendersi in carico il museo di Palazzo del Tau ma che deve arrivare il via libera dai proprietari delle opere
PISTOIA. «Una prima importante battaglia vinta dalla nostra città. Pistoia e il Maestro sono indissolubilmente legati. Lo abbiamo sostenuto fin dall’inizio di questa vicenda. Un anno fa ero a Roma, dal Capo di gabinetto del ministro Franceschini, proprio per tutelare il nostro patrimonio culturale e sottolineare questo profondo legame tra il Maestro e la sua, la nostra, città».
Questa la prima dichiarazione del sindaco Alessandro Tomasi dopo la notizia della sentenza del Tar toscano. Nella nota diffusa da Palazzo di Giano si ricorda che «il Comune, da tempo ormai, si è reso disponibile a prendere in carico il museo Marini attraverso un comodato d’uso gratuito, al fine di riaprirlo alla città e ai visitatori».
«Questa amministrazione – ricorda il sindaco – è disposta a mettere i soldi per la guardiania, a prendere la direzione artistica del Museo e ci siamo già resi disponibili anche a realizzare alcuni interventi migliorativi della struttura. Stiamo inoltre lavorando per una valorizzazione dell’opera del Maestro attraverso il Piano strategico della cultura. Stiamo aspettando, da tempo, le risposte della Fondazione. È chiaro che il Comune sta creando tutte le condizioni per la riapertura, ma senza l’atto firmato dalla Fondazione non è possibile procedere. Adesso che il Tar ha respinto il ricorso della Fondazione, auspichiamo possano esserci risposte positive. Abbiamo istituito, lo voglio sottolineare, il sistema museale provinciale e presto chiamerò il presidente della Regione, Eugenio Giani, per proseguire il lavoro intrapreso attraverso il protocollo firmato con la Regione sul Marino Marini. Tutti quanti dobbiamo lavorare per la valorizzazione delle opere».
«Si tratta di una vittoria che ripristina la verità e sancisce l'indissolubile legame di Marino con Pistoia – questa la dichiarazione della consigliera regionale del Pd, Federica Fratoni –– la sentenza è molto limpida». La consigliera analizza poi il testo della sentenza e conclude: «Alla luce di questi passaggi ritengo che si sia di fronte ad una operazione di verità totale su una vicenda che è stata vissuta come un vero e proprio sopruso ai danni della comunità. Adesso, di fronte a questa sentenza, il sindaco e l’amministrazione comunale di Pistoia non hanno più argomenti per restare silenti. Assumano l'iniziativa per addivenire, quando sarà possibile in base all'evoluzione della situazione sanitaria, alla riapertura del museo e alla ripresa di tutte le attività ad esso collegate».
Fratoni rivolge infine un pensiero ai dipendenti licenziati. «Mi auguro – dice – possano, anche in virtù di questa pronuncia, tornare presto al proprio posto di lavoro, riprendendo la preziosa opera di conservazione e divulgazione di questo straordinario patrimonio artistico». —
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