Il Tirreno

Pistoia

l’allarme 

Truffe ai danni dei tabaccai sulla ricarica delle carte

Martina Trivigno

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pistoia. L’uomo, all’altro capo del telefono, dice di essere un tecnico di Lottomatica Italia Servizi. O di Sisal. «Ci sono dei problemi nella visualizzazione dei documenti d’identità scansionati. Dobbiamo provare a ricaricare una carta prepagata per risolvere la situazione», dice, convincente, l’uomo. «Altrimenti – sottolinea – saremo costretti a bloccarle il terminale». Ed è allora che scatta la truffa: la carta da ricaricare, infatti, non è una qualsiasi, ma quella del malvivente di turno. E l’importo, di solito, sfiora i mille euro. Ma il tentativo di spillare soldi, in questo modo così subdolo, è andato a vuoto con i titolari delle tabaccherie della provincia di Pistoia.

Ma – sottolinea il presidente della Federazione italiana tabaccai di Pistoia, Claudio Morbidelli – non bisogna abbassare la guardia. «Perché qualcuno, soprattutto i nuovi colleghi, potrebbero cadere nella trappola», precisa il presidente di Fit. D’altra parte, spiega Morbidelli, i tabaccai hanno cominciato a ricoprire un ruolo centrale proprio durante la pandemia. «Tutti, in questa fase, si sono resi conto della centralità della figura del tabaccaio – sottolinea – che è sempre rimasto aperto al pubblico. Nelle nostre rivendite, non solo vendiamo le sigarette, ma consentiamo ai clienti di pagare i bollettini postali, fare le ricariche telefoniche ed emettere bonifici bancari. Tutto questo, se da una parte ci rende orgogliosi per il servizio completo che riusciamo ad offrire, dall’altra ci espone a innumerevoli rischi. Come dimostrano le numerose telefonate ricevute proprio in questi ultimi giorni dai colleghi della provincia di Pistoia».

La truffa, in sostanza, è semplice: i malviventi chiamano il punto vendita, spacciandosi per tecnici di Lottomatica o di Sisal (o di un’altra società o gruppo). E, a quel punto, chiedono di ricaricare «una carta di prova» (di cui loro sono in possesso dei dati) per risolvere un fantomatico problema nella visualizzazione dei documento d’identità. Ma questa è soltanto una delle tante. «Sono svariate le truffe messe in atto ai danni dei tabaccai – prosegue Morbidelli – Un problema, questo, che riguarda non solo la nostra provincia, ma l’Italia intera. Dobbiamo insistere sulla prevenzione ed essere preparati quando ci troviamo in situazioni del genere». La Fit, intanto, sta già mandando sms a tappeto per informare gli iscritti dei tentativi di truffe. «Dobbiamo ricordare – conclude Morbidelli – che il personale di società come Lottomatica o Sisal non chiederà mai di portare a termine una transazione con la stampa dello scontrino finale attraverso l’utilizzo della carta servizi del tabaccaio. Nessun tecnico ha il diritto di contattare un collega, chiedendogli di concludere una transazione finanziaria o anche la stampa di uno scontrino per l’acquisto, ad esempio, di prodotti commerciali in cambio del codice. Per qualunque dubbio, e prima di concludere qualunque operazione, chiamate la Fit». —

Martina Trivigno

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