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Aperta la Porta santa, a Pistoia inizia l'Anno santo dedicato a san Giacomo

Aperta la Porta santa, a Pistoia inizia l'Anno santo dedicato a san Giacomo

Nel 2021 la città sdarà meta di pellegrinaggio, esattamente come Santiago de Compostela. E' la prima volta nella storia della città che avviene

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PISTOIA. A Pistoia si è aperto l'Anno santo dedicato all'apostolo Giacomo (o Jacopo), suo patrono. Alle 19 il vescovo Fausto Tardelli ha aperto la Porta santa, una delle tre della cattedrale cittadina, attraverso la quale passeranno i pellegrini che durante tutto il 2021 si recheranno a Pistoia. Grazie ad una specifica concessione della Santa Sede, per la prima volta nella sua storia, la città di Pistoia potrà celebrare l'Anno santo iacobeo esattamente come Santiago de Compostela, la città spagnola centro riconosciuto della devozione all'apostolo Giacomo e meta, sin dal Medioevo, di pellegrinaggio.

L'Anno santo iacobeo si celebra a Santiago ogni volta che il 25 luglio, giorno di San Giacomo, cade di domenica. E in quel periodo giubilare, i pellegrini che si recano in quella città possono ottenere l'indulgrenza plenaria, passando dalla Porta santa, confessando i propri peccati e partecipando ad una celebrazione eucaristica.

Quest'anno lo stesso potrà avvenire a Pistoia, che a san Giacomo e a Santiago è legata fin dal 1145, quando la città spagnola regalò al vescovo di Pistoia di allora, Atto, una reliquia di san Giacomo. Questa presenza fece di Pistoia un centro importante di pellegrinaggio. Per la città, quindi, questo Anno santo è un ritorno alle origini,  come ha sottolineato monsignor Tardelli nella sua omelia. E il fatto che si celebri durante la pandemia del Covid  è da considerare un segno provvidenziale. "Siamo stati uniti nel dolore, ora questo è un anno per sperare e ricominciare".

La cerimonia di apertura della Porta santa è avvenuta in modo molto semplice: impossibile, per i fedeli, avvicinarsi più di tanto alla cattedrale, dove gli ingressi erano stati drasticamente limitati per motivi di sicurezza. Hanno comunque assistito alla cerimonia di apertura e poi alla messa solenne il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco Alessandro Tomasi, il prefetto Gerlando Iorio, il presidente della Provincia Luca Marmo, il senatore Patrizio La Pietra e molte autorità cittadine.

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