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Tra Melo e Doganaccia una strada da rifare «Almeno a primavera»
Protestano i titolari di due aziende agricole della zona «Ora c’è la neve, ma presto il Comune dovrà intervenire»
È tanto tempo che la strada Melo-Doganaccia versa in pessime condizioni. In particolare il tratto, di alcuni chilometri, tra il Melo e la località Paradiso: qui il manto stradale è presente solo a tratti, completamente rovinato e pieno di cunette, tanto che alcune auto, di recente, hanno subito dei danni percorrendolo. La strada è secondaria, ma solo fino ad un certo punto: il tratto più lungo porta alla stazione sciistica della Doganaccia. Quindi – se gli impianti fossero aperti – ci sarebbe il solito viavai di sciatori. Inoltre nella zona ci sono diverse aziende agricole con attività importanti per l’economia della zona.
«Sono anni che la strada versa in queste condizioni – racconta Giuseppe Corsini dell'azienda Le Roncacce, vicepresidente della Pro loco Doganaccia – ed il tratto che arriva fino alla mia azienda è sicuramente in pessime condizioni. Ma per ora non si vede all’orizzonte nessun tentativo di risolvere questi problemi. Eppure in questa zona ci sono diverse aziende agricole ed è fondamentale avere una viabilità consona anche per offrire un’accoglienza adeguata ai turisti».
Anche Daniela Pagliai, della vicina azienda agricola “I Taufi” è della stessa opinione. «A dire la verità la strada è uno schiaffo alle nostre aziende – afferma Pagliai – e non è possibile andare avanti così. Capisco che adesso non è il momento di fare certe richieste, perché siamo in pieno inverno e tra l’altro la stagione è molto nevosa. Ma quello che ci aspettiamo è che con la prossima primavera vengano rispettate le promesse dell'amministrazione comunale. Cioè che fino alla località “Barona” la strada possa essere recuperata e che per i tratti successivi si partecipi a nuovi bandi. Visto poi che andremo a nuove elezioni, l'auspicio è che i lavori siano eseguiti indipendentemente da chi alla fine sarà eletto alla guida del Comune».
«Oltre alle pessime condizioni del manto stradale, che va ripristinato – conclude Giuseppe Corsini – il tratto di strada che arriva alla Doganaccia ha bisogno anche di essere messo in sicurezza». —
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