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Doganaccia-Croce Arcana quattro imprese per l’appalto

Fabio Calamati PISTOIA.
Doganaccia-Croce Arcana quattro imprese per l’appalto

Un successo il sondaggio di mercato per rinnovare la funivia, lavori entro gennaio E c’è anche il via libera paesaggistico per il collegamento con il Corno alle Scale

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Questa volta l’appello della Provincia ha trovato orecchie sensibili. Sono quatto le imprese che si sono dichiarate disponibili per la ristrutturazione e la riapertura della funivia Doganaccia-Croce Arcana. A dare la notizia durante una conferenza stampa on line, ieri mattina, sono stati il presidente della Provincia Luca Marmo e la responsabile dello Sportello unico attività produttive Roberta Broglia. Un bel passo avanti rispetto all’ultimo tentativo, del 2016-2017, di far rinascere l’impianto di risalita fermo dal 2007, dopo oltre quarant’anni di onorata carriera. Un impianto che consente il collegamento tra la Doganaccia (comune di Cutigliano) e il passo della Croce Arcana (comune di Fanano), a 1.669 metri di altitudine, sul confine tra le provincie di Pistoia e di Modena.

Nei prossimi giorni dal palazzo di piazza San Leone partiranno le lettere di invito per i lavori, del valore complessivo di oltre un milione 617mila euro. «E ragionevolmente – ha sottolineato Marmo – i lavori potranno avviarsi entro gennaio e nella primavera del 2022 l’opera potrà essere riconsegnata ai cittadini».

Oltre al finanziamento originario della Regione, si sono aggiunge risorse della Provincia (400mila euro)e altre 156mila di provenienza regionale, arrivate negli ultimi giorni. Marmo ha sottolineato che lo sforzo degli uffici della Provincia per disancorare la vicenda dalle secche in cui era finita e per raggranellare risorse economiche nelle pieghe dei bilanci, è stato grande.

Ricordiamo che l’intervento comprende la rimessa in funzione della funivia e il recupero del bivacco alla Croce Arcana, dove saranno realizzati ambienti tecnici al piano inferiore e un’aula didattica a quello superiore.

Ma non è questa l’unica novità nel campo degli impianti di risalita di cui si è parlato nella conferenza stampa di ieri. L’altro tema sollevato da Marmo è indubbiamente di grande portata, anche se ancora lontano dal concretizzarsi. Comunque il passo avanti indubbiamente c’è: la Conferenza paesaggistica regionale, infatti, ha espresso un giudizio di conformità sul progetto di massima della funivia Doganaccia-Corno alle Scale, l’impianto che darebbe un deciso impulso all’unione dei comprensori bianchi di Abetone, Doganaccia e Corno, sui due versanti dell’Appennino. Creando così – per la prima volta – un’offerta turistico-sportiva potenzialmente in grado di competere con i grandi comprensori alpini.

«Questa decisione – ha sottolineato Marmo – apre la via verso questa infrstruttura, attesa da tempo. Data l’importanza dell’intervento, ovviamente ci sono anche voci legittimamente contrarie, come quella della Sovrintendenza ai beni paesaggistici. Anche per questo, adesso si deve aprire un percorso di condivisione e di confronto su questo progetto, che chiami in causa le istituzioni, le popolazioni e le categorie economiche. Del resto la realizzazione di un collegamento sul nostro crinale appenninico apre scenari seducenti e importanti di natura strategica e rilancia quella visione della nostra montagna come di una “montagna metropolitana”, connessa a due aree importanti dell’Italia centrale come quelle che gravano intorno a Bologna e a Firenze. Una visione in cui dobbiamo inserire valori ambientali importanti, che sono poi quelli propri della nostra montagna». —





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