Vaccinazioni, 940 anziani sono in attesa
Compiuto il primo passo negli ospedali, la campagna d’immunizzazione al Covid sarà estesa alle residenze sanitarie
Il primo passo è stato compiuto, ora c'è da andare avanti. E mentre le prime 45 dosi di vaccino anti Covid in provincia di Pistoia sono state somministrate domenica scorsa a una parte del personale dell'ospedale San Jacopo di Pistoia, il prossimo gradino sarà la vaccinazione degli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali (rsa).
Oggi arriveranno in Toscana oltre 27mila dosi di vaccino e, già domani, si comincerà a somministrarle per cercare di proteggere le persone più fragili dagli attacchi, sempre molto temibili, del coronavirus. In tutta la nostra provincia saranno 940 gli anziani a cui sarà somministrata la prima dose di vaccino.
D'altra parte, anche qui (un po' come in tutta Italia), il virus non ha fatto sconti alle residenze sanitarie assistenziali, contagiando - quando è riuscito a entrare tra quelle mura - la quasi totalità degli ospiti e anche parte degli operatori.
Ma ora è tempo di correre ai ripari e il vaccino - che sarà somministrato direttamente all'interno delle strutture - può rappresentare il modo per contrastarlo.
Dal primo gennaio, poi, la campagna vaccinale entrerà nel vivo: questa volta saranno coinvolti gli operatori sanitari dei reparti Covid e, a partire dal 4 gennaio, verranno progressivamente aperti i punti vaccinali in tutti e 13 gli ospedali presenti nelle diverse zone dell'Asl, tra cui il San Jacopo di Pistoia.
Come indicato dalla Regione Toscana, le vaccinazioni inizieranno nei reparti più a rischio e a più alta intensità di cure, per proseguire poi in tutti gli altri.
Una volta terminati i sanitari e gli ospiti delle residenze sanitarie assistenziali, sarà la volta di tutte le altre categorie inserite in questa prima fase: si tratta, in sostanza, di associazioni di volontariato, sanità privata, studi dentistici, 118, medici e pediatri di famiglia e continuità assistenziale: ad oggi, le adesioni totali sono circa poco meno di 4.900.
Appare chiaro, insomma, come in una prima fase la vaccinazione riguarderà solo personale sanitario, operatori e ospiti delle rsa e ultra ottantenni; successivamente, quando cominceranno ad arrivare - oltre allo Pfizer - anche altri tipi di vaccini come quello di AstraZeneca, si passerà a over 60, persone con patologie pregresse o immunodeficienza, gruppi sociali a maggior rischio di morte, insegnanti e personale scolastico; andando avanti nel tempo, toccherà a lavoratori dei servizi essenziali, carceri e altri soggetti con altre patologie meno gravi. Soltanto arrivando nel quarto trimestre dell'anno si completerà la vaccinazione con l’obiettivo di raggiungere l’80-90 per cento della copertura vaccinale della popolazione pistoiese. In ogni caso, i primi, importanti passi sono stati fatti.
Quello di domenica, al San Jacopo, è stato un momento molto emozionante per il personale dell'ospedale. Che ha accolto con entusiasmo e fiducia le prime 45 dosi di vaccino. «È la luce in fondo al tunnel», ha commentato la direttrice Lucilla Di Renzo, direttrice sanitaria del San Jacopo. E senz'altro rappresenterà un'opportunità di difesa anche per gli anziani ospiti delle rsa. —
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