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Gli alunni della “Carradori” studiano Vincio e Ombrone
pistoia. Hanno censito la (poca) vegetazione riparia rimasta, pesato e analizzato la granulometria delle rocce nell’incavo del fiume, passando ai raggi X l’Ombrone e il Vincio di Montagnana. Un’indagine scientifica in piena regola che, nonostante mascherine e distanziamento, ha portato i ragazzi della terza A della scuola media “Frank-Carradori” di Pistoia sul tetto d’Europa grazie al primo premio nel concorso “Schools in action for Daylighting Rivers”.
Il progetto, cofinanziato da Erasmus Plus, è rivolto agli studenti delle scuole secondarie europee, chiamati a mettere in luce le problematiche dei fiumi urbani (tombati o in superficie) e a riscoprire la bellezza dei paesaggi fluviali. Un progetto fortemente voluto dai docenti e dai ragazzi della terza A della “Frank-Carradori” che all’inizio dell’anno scolastico si sono messi stivali di gomma e guanti per andare alla scoperta del fiume, dopo il rinvio della scorsa primavera quando la scuola in presenza è stata chiusa causa Covid 19.
La loro analisi accurata della situazione (non così confortante) dei due fiumi “vicini di casa” della scuola, li ha portati a produrre la documentazione prevista a tempo di record entro la scadenza e a creare una applicazione scaricabile per imparare giocando a tutelare i fiumi. Documentazione che, insieme al report delle insegnanti Piera Papini (scienze) e Beatrice Fiorineschi (inglese) supportate dalle attività di Francesco Capecchi (Educazione Fisica), è valsa alla classe pistoiese il primo posto al concorso europeo. Un riconoscimento che ha portato i giovani scienziati ad intervenire al congresso internazionale finale tenutosi nei giorni scorsi, ovviamente a distanza, esponendo rigorosamente in inglese gli esiti del loro studio. Che ha portato a galla, è proprio il caso di dirlo, le problematiche e le criticità di due dei corsi d’acqua più importanti del comune di Pistoia.
«Ombrone e Vincio non sono messi malissimo ma potrebbero andare meglio – ci dice la professoressa Papini a proposito degli esiti dell’analisi – Alla confluenza tra i due fiumi a Spazzavento, la vegetazione è stata tutta tagliata. A Gello ancora qualcosa c’è mentre lungo il corso dei fiumi ci sono soprattutto piante spinose ed è difficile anche passeggiare».
Insomma risultati che, al di là del concorso internazionale, potrebbero interessare molto anche la città. Gli studenti che hanno dato vita al progetto sono: Matteo Agnelli, Giorgia Baldi, Alessandro Bartoli, Alex Bellini, Niccolò Biagini, Riccardo Bruni, Giulia Chiti, Niccolò Ciribì, Edoardo Cirri, Serena Deci, Martina Delle Side bosio, Andrea Dotti, Giulio Fantacci, Viola Ferroni, Mattia Galigani, Mattia Giampaoli, Martina Giuntini, Andrea Gjonej, Letizia, Lucchesi, Leonardo Moncini, Ginevra Piccirillo Bianchi, Leonardo Pirrotta, Leonardo Scontrino, Yuri Tarlati, Diletta Tosi. —
Elisa Pacini
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