Italia
Ristorante di Montale regala cinquanta pranzi per il Natale di chi è in difficoltà
I titolari: «Riapriamo la cucina per i pasti da asporto ma vogliamo anche aiutare chi se la passa peggio»
MONTALE. Aggiungere un posto a tavola è rigorosamente vietato di questi tempi. Ma se “spostare la seggiola” non si può, si può ancora “dividere il companatico” come canta il famoso ritornello del musical di Garinei e Giovannini. Ed è per questo che Francesco e Tommaso Monticelli, del ristorante “Il Fienile” di Fognano, comune di Montale (tappa obbligata per palati fini segnalata su tante guide del buon cibo, da Slow Food al Gambero Rosso), hanno deciso di preparare ugualmente il pranzo di Natale, anche se le sale del locale, il 25, saranno chiuse: lo regaleranno alle famiglie montalesi in difficoltà.
Un pranzo preparato dalle sapienti mani di cuochi tra i più attenti alla tradizione e alla qualità della materia prima. L’abbraccio culinario che partirà il 25 dicembre dalla cucina del “Fienile” sarà a base di lasagne, tacchino arrotolato e panettone. Tutto imbustato e recapitato a domicilio dalla Caritas di Montale e dalla Misericordia di Fognano, per rallegrare quelle case – una cinquantina – in cui l’anomalo Natale ai tempi del Covid sarebbe stato anche senza qualcosa di buono da mangiare.
«Questo per noi ristoratori è stato un anno drammatico – spiega Francesco Monticelli – Il giorno di Natale saremo aperti per l’asporto: qualche cliente ci ha contattato, ma noi che siamo in una zona periferica faremo il giusto. Allora, con mio fratello abbiamo pensato che, visto che la cucina sarà aperta, potevamo aiutare qualcuno che se la passa peggio di noi. Abbiamo contattato il parroco di Montale, don Paolo Firindelli, e quello di Fognano, don Cristoforo Dabrowski, che hanno subito accolto con entusiasmo l’iniziativa. A prendere i pasti verranno la Caritas di Montale e la Misericordia di Fognano. A noi basta sapere che andranno a chi ha bisogno, abbiamo solo pensato a come accontentare tutti: visto che ci hanno detto che potrebbero esserci persone di etnie e religioni diverse, abbiamo sostituito l’arista di maiale col tacchino, perché vogliamo che sia davvero festa per tutti».
Dal 20 dicembre, per i pochi giorni in cui la Toscana sarà zona gialla, le sale del ristorante si riapriranno ai clienti in presenza. Poi, a Natale, solo ordinazioni. Comunque, un po’ di movimento dopo settimane difficilissime: dall’inizio di novembre il ristorante è chiuso, in quanto, l’asporto, per un locale che punta al rito romantico dell’assaggio, della degustazione di sapori abbinati ad un buon bicchiere di vino consigliato da chi lo serve, non è una soluzione che consente di limitare le perdite. Ma nonostante una fine 2020 complicata, la famiglia Monticelli ha voluto riaprire idealmente il proprio locale a Natale, a tutti. I pasti donati saranno una cinquantina, trenta per Montale e una ventina per Fognano.
«Fare un’offerta in denaro sarebbe stato più facile – dice Francesco, che è il volto dell’ospitalità del “Fienile”, mentre Tommaso è “padrone” della cucina – ma non è la stessa cosa. Per noi, con tutte le disgrazie di quest’anno, non è il costo della materia prima che pesa. In questo modo speriamo di fare un regalo a chi ne ha bisogno e un po’ anche a noi, perché facciamo quello che ci piace: cucinare con passione». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
