Il presidio
I cento anni della Pistoiese raccontati da Athos Querci
Con 816 pagine e 2000 foto è la prima opera completa sulla storia della società di calcio dalla sua costituzione fino ai giorni nostri
PISTOIA. Arancione dominante sarà il colore del 2021.
Arancione come il colore della Pistoiese calcio che festeggia cento anni di storia, lacrime, successi e memorie. Una storia raccontata nel libro “100 anni di Pistoiese”, scritto e curato dal giornalista e allenatore Athos Querci e pubblicato da Pacini Editore.
In 816 pagine, 2000 foto, 3500 partite, “100 anni di Pistoiese” è la prima opera completa sulla storia della società calcistica in cui si raccontano vicende, personaggi e aneddoti dalla sua costituzione ad oggi, anche nel contesto della città di Pistoia.
«Il primo giugno 1980 la Pistoiese, pareggiando con il Lecce, è matematicamente promossa in Serie A – rievoca Querci – Il presidente è Marcello Melani, detto “Faraone” che molti consideravano, almeno all’inizio, un visionario. Tra i protagonisti di questi anni la mezzala Mario Frustalupi, già campione d’Italia con Inter e Lazio, diventato il faro della squadra e poi uno dei giocatori più amati di tutti i tempi nella storia del club arancione. Tra gli altri c’è anche il poco più che trentenne Marcello Lippi».
«È il 1° giugno 1980 – racconta Athos Querci –, la Pistoiese ospita il Lecce nel campionato di serie B 79/80. Cielo terso, fa molto caldo, circa spettatori 15. 000. Alla Pistoiese basterebbe un solo punto per coronare un sogno impossibile dopo 51 anni. La serie A. Passano i minuti, passa il primo tempo, non succede praticamente niente. Manca un quarto d’ora alla fine e la partita entra nella sua fase più emotiva. Frustalupi (38 anni), guida l’armata che 90° minuto chiama dei vecchietti, Rognoni (34), Saltutti (33), Lippi (32), Luppi (32), Berni (31), si cercano, si trovano, tengono il pallone, beffeggiano il tempo. I minuti passano, il pubblico si ammutolisce perché si rende conto che sta per avverarsi qualcosa di straordinario». –
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