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Pistoia

la protesta 

Costretta a convivere in casa da tre settimane con i sacchi dei rifiuti

C.B.
Costretta a convivere in casa da tre settimane con i sacchi dei rifiuti

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San Marcello

Una ventina di sacchi della spazzatura, tutti lì, nel suo cortile di casa, accumulati dal 21 novembre, da quando si trova in quarantena a causa del Covid. Quattro settimane in cui nessuno si è presentato alla sua porta per ritirare i rifiuti, nonostante lei – una giovane che vive a San Marcello – abbia tempestato di telefonate chi di dovere per trovare una soluzione a questo suo problema.

«Sono risultata positiva – spiega al Tirreno – lo scorso 21 novembre, e da allora, naturalmente, mi trovo in quarantena nel mio appartamento. Quindi mi sono attivata subito per la richiesta del ritiro dei sacchi di rifiuti, mettendomi in contatto con il Comune di San Marcello-Piteglio. Loro stessi mi hanno detto che avrebbero avvisato Alia per l’espletamento di questo servizio, ma nessuno si è mai fatto vedere. Ed io mi trovo nella condizione per niente piacevole di avere una discarica di più di una venti di sacchi da smaltire».

Quando ha visto che nessuno veniva, spiega la giovane, ha messo i sacchi più piccoli in quelli neri, più grandi, ma non è stata certo la soluzione del problema.

«Mi è venuto in mente – spiega – per occupare meno spazio in attesa che finalmente qualcuno venisse a casa mia, ma ancora niente. Sinceramente ho chiamato tutti i giorni Alia ed anche l’amministrazione comunale, per denunciare questo disservizio, ed ho scoperto che oltretutto sono “attiva”, nel senso che il mio nominativo risulta nella lista di coloro da servire per la raccolta di questo tipo di rifiuti. Nonostante questo, nessuno è mai passato: è una cosa vergognosa».

Allora ha fatto una scelta.

«Proprio perché non potevo più tollerare dentro casa una simile condizione, adesso lo ho messi nei pressi del mio garage: purtroppo lì sono sotto la vista di tutti, e anche in balìa degli animali. Spero che non succeda niente, per il momento i sacchi si trovano ancora lì in attesa di essere smaltiti».

La giovane che si è rivolta al Tirreno, nel frattempo ha avuto la liberatoria dall’Asl perché ha superato i 21 giorni di quarantena e sta aspettando l’esito dell’ultimo tampone per uscire di casa. —



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