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Dal governo oltre due milioni di euro per i venti Comuni della provincia
Montecatini è quello che avrà la quota maggiore degli indennizzi per i mancati introiti tributari, segue a distanza Pistoia
PISTOIA
Oltre due milioni di euro sono in arrivo per i venti Comuni della provincia di Pistoia. Un’iniezione di liquidità che sarà pompata nelle casse degli enti locali sotto forma di ristori per il mancato introito dell’Imu del settore turistico e dello spettacolo, della tassa per occupazione di suolo pubblico e della tassa di soggiorno. Le risorse, che saranno accreditate direttamente dalla tesoreria dello Stato sui conti comunali, sono il saldo del fondo per le minori entrate in favore degli enti. Il primo acconto, che in provincia ha avuto un ammontare di quasi 1,2 milioni di euro, era stato versato a luglio scorso. Nel complesso in Toscana con la seconda tranche arriveranno 67 milioni di euro. Le cifre sono state parametrate sulle effettive mancate entrate relative alle tre voci di bilancio e non sulla grandezza dei comuni o sulla popolazione residente.
Il Comune più “indennizzato”, quindi, risulta essere Montecatini, che da solo riceverà quasi un milione e mezzo di euro. Mentre per gli altri i ristori avranno un’entità decisamente minore. Il Comune termale, infatti, beneficerà di uno stanziamento da 1 milione e 96mila euro per il mancato incasso dell’imposta di soggiorno, di altri 117mila euro per l’esonero della tassa sul suolo pubblico (83mila per i pubblici esercizi e 34mila per il commercio ambulante) e di 222mila euro per l’esenzione dell’Imu per le strutture ricettive e turistiche e per i locali come discoteche, cinema, teatri e centri congressi. Il ristoro stanziato in questi giorni va ad aggiungersi all’acconto da 646mila euro, versato a luglio scorso.
A seguire, pur a debita distanza, c’è Pistoia, che beneficerà di 317mila euro (mentre l’acconto era stato di 259mila euro). In particolare, i mancati introiti del Comune di Pistoia sono stati calcolati per 97mila euro di imposta di soggiorno, 190mila (suddivisi equamente tra pubblici esercizi e ambulanti) di Tosap e 27mila euro di Imu per i settori turismo e spettacolo.
Gli altri Comuni si spartiscono il restante 18% delle risorse stanziate a saldo. A Lamporecchio e Monsummano arriveranno cifre intorno ai 60mila euro. Assieme a Montecatini e Pistoia, questi due enti sono gli unici in provincia ad essere indennizzati per le perdite dell’imposta di soggiorno. Cosa che, invece, non accade per gli altri, che su questa voce hanno subito mancati introiti minimi se non addirittura inesistenti. Per quanto riguarda Monsummano 32mila euro arriveranno appunto per l’imposta di soggiorno, quasi 25mila per la Tosap e 7mila per l’Imu. Mentre a Lamporecchio rispettivamente 27mila, oltre 4mila e oltre 26mila euro. Ristori intorno ai 30mila euro sono stati calcolati per Quarrata (che ha totalizzato il grosso delle perdite sulla Tosap), Abetone Cutigliano (la cui quota principale va a coprire il mancato incasso dell’Imu per il settore turistico). A Larciano (dove la copertura è quasi interamente relativa all’Imu), Pescia e Buggiano (dove quattro quinti del totale riguardano la Tosap) le cifre oscillano tra 23mila e 25mila euro. Ad Agliana, invece, arriveranno 18mila euro, quasi interamente assorbiti dall’indennizzo per l’esonero della tassa per occupazione di suolo pubblico rivolto ad esercizi e ambulanti. Di poco inferiore sarà il versamento in favore di Serravalle e (16mila euro) e di San Marcello Piteglio (15mila euro). Sopra i diecimila euro andranno a Massa e Cozzile, Ponte Buggianese e Montale. Una cifra inferiore, infine, sarà accreditata ai comuni di Chiesina Uzzanese e Pieve a Nievole. A chiudere l’elenco Uzzano, Sambuca e Marliana, che non arrivano a 3mila euro. –
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