Il presidio
Addio al bomber neroverde Paolo Benesperi
L’ex calciatore, che aveva militato anche nell’Olbia, faceva parte dell’Aglianese che nel 1974 conquistò la Serie D
AGLIANA
Quella stagione gloriosa se la ricordano tutti. Quando l’Aglianese, a fine campionato, dalla Promozione fu promossa in Serie D. Con indosso la maglia neroverde, a cavallo tra il 1973 e il 1974, in quella squadra c’era anche lui: Paolo Benesperi, attaccante. Il giocatore ha vinto, in campo, tante partite con la sua squadra. Ma alla fine non ce l’ha fatta, all’età di 74 anni, a vincere la battaglia più difficile di tutte: quella contro una lunga malattia che lo ha fiaccato nel corpo, ma mai nell’animo.
Un uomo d’area dal grande spirito, dal piede svelto e con un buon stacco di testa: tante le reti segnate, così come i successi sportivi che hanno contrassegnato la sua vita (ha militato, tra le altre, anche nell’Olbia che lo ha ricordato attraverso i suoi canali social). Un uomo di sport, prima di tutto. Ma anche una persona benvoluta ad Agliana, dove ha trascorso la sua vita. Con la moglie e i due figli, Matteo e Marco.
Paolo Benesperi lascia anche il fratello don Enzo Benesperi, per oltre dieci anni alla guida della parrocchia di San Jacopo, a Stazione di Montale. È stato lui, ieri pomeriggio, a celebrare le esequie, insieme a don Paolo Tofani, parroco di San Piero, e a don Rodolfo Vettori, parroco di San Niccolò.
«Non c’è più un grande giocatore dell’Aglianese – ricorda il sindaco Luca Benesperi – Un uomo la cui storia è legata a doppio filo con la storia sportiva della nostra città. Tutti qui lo ricordano per le sue imprese sportive, ma soprattutto per la sua umanità e serietà. Un punto di riferimento per i concittadini che, da sempre, lo hanno seguito. In questo momento, mi stringo al dolore dei familiari».
Una famiglia molto conosciuta ad Agliana, quella di Paolo Benesperi: il figlio Marco ha vinto, con il Mercato, diversi Tornei dei rioni di Agliana, sia come giocatore che come allenatore.
La carriera di Paolo Benesperi, come detto, è stata costellata di successi anche grazie al fatto di aver militato in diverse squadre italiane. Poi, una volta arrivato il momento del ritiro, aveva cominciato a lavorare come assicuratore: professione che ha svolto fino a quando non è arrivato il momento della pensione. E ora quello che resta è il dolore per la perdita di una persona che tanto ha dato alla comunità. Soprattutto quella stagione gloriosa che resterà per sempre nel cuore e nella mente dei tanti tifosi neroverdi. Ogni volta che ci penseranno, il ricordo di Paolo Benesperi continuerà a vivere. —
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