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Avis Montagna pronta a raccogliere donazioni di plasma iperimmune
Gabriele Ferrari, vicepresidente: «Sarebbe importante farle nella nostra sede evitando spostamenti ai cittadini»
San Marcello
Avis Montagna Pistoiese si mette a disposizione per la raccolta delle donazioni di plasma iperimmune utile per curare i malati di Covid-19. La proposta è stata fatta nel corso dell’ultima Consulta per la salute dei Comuni di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio. Intanto l’associazione di Francesco Gaggini si è offerta per raccogliere le disponibilità, ma sono in corso contatti con i medici responsabili per poter donare il plasma iperimmune nella sede dell’Avis a San Marcello dove avvengono le tradizionali donazioni da parte dei volontari. L’interesse da parte dei cittadini della montagna si è già mostrato e sono sedici le persone pronte a fare questo importante gesto.
«In fin dei conti – spiega Gabriele Ferrari, vice presidente del sodalizio – si tratta sempre di donazioni di sangue, ed è nella nostra natura da ben 60 anni di attività. Ho portato la proposta all’attenzione della Consulta della salute che l’ha subito accettata».
Possono donare plasma iperimmune le persone con età compresa tra 18 e 60 anni che hanno contratto l’infezione e che possono dimostrare la loro attuale negativizzazione. «In poche ore – aggiunge Ferrari – sono già sei le persone che mi hanno contattato. Sarebbe importante poter fare le donazioni da noi a San Marcello senza far spostare lontano questi cittadini».
La donazione del plasma iperimmune è importante in questa fase e può essere di grande aiuto. Per questo il consigliere Carlo Vivarelli (Partito Indipendentista Toscano) ha presentato una mozione perché questa informazione raggiunga il maggior numero di persone possibile. «Chiedo al consiglio comunale – afferma Vivarelli – voto favorevole a questa mozione, che dia mandato alla giunta ed al sindaco, in quanto responsabile della sanità del nostro Comune, di operare di concerto con la Asl e l’Avis affinché venga organizzata, coordinata e pubblicizzata capillarmente la raccolta di plasma nel territorio del nostro Comune, affinché si possa contribuire alla creazione e all’implementazione di una banca del plasma al livello provinciale, di modo che questa terapia sia a disposizione di chiunque ne faccia richiesta». –
Carlo Bardini
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