«Carenze ed errori in bilancio» Bocciati così i conti della Spes
La relazione di una società di revisione mette in luce numerosi problemi contabili L’assessore Semplici respinge le accuse: «Noi tempestivi, sono serena»
PISTOIA
C’è la relazione di una società di revisione dei conti, la Rsm di Milano, a certificare tutti i problemi nella gestione della Spes che sono emersi l’altro ieri con l’approdo in commissione comunale del bilancio consolidato del Comune. Un esame scrupoloso dei conti della società di gestione delle case popolari che l’amministrazione comunale aveva imposto come condizione per approvare il bilancio 2018, che già evidenziava dei problemi e chiudeva con un rosso di 790.000 euro. Circostanza che l’assessore comunale Margherita Semplici oggi sottolinea per respingere al mittente l’accusa di non essere intervenuta in modo efficace.
Alessandro Cenerini (Pistoia Sorride) ha parlato di «gestione fallimentare» delle aziende partecipate da parte della giunta Tomasi. Ma Semplici replica: «Sono molto serena su questa vicenda. In realtà ci siamo attivati sin dalla fine del 2018».
La relazione della Rsm è arrivata a Palazzo di Giano nel febbraio 2020. Parlava di «bilancio privo di evidenze documentali sufficienti a confermare i valori iscritti». Ad esempio l’area ex Ricciarelli, a Pistoia, era valutata 3 milioni 300.000 euro, mentre una perizia effettuata nel settembre scorso l’ha svalutata di 1,7 milioni. Ma anche – ad esempio – crediti per 4 milioni dagli inquilini degli alloggi popolari, certo di non facile riscossione, per i quali il fondo svalutazione crediti creato è valutato «del tutto insufficiente». E poi un vecchio credito con la Cassa Depositi e Prestiti di 200.000 euro «per il quale non risultano evidenze».
A fronte di questa situazione, l’assessore Semplici spiega di aver aperto un serrato confronto con la Spes e il suo presidente, Paolo Bechi, chiedendo alla società di dare un incarico esterno per la completa revisione contabile della gestione. Richiesta rispedita al mittente dal cda della Spes il 19 maggio. L’assessore Semplici ribatte che allora il Comune di Pistoia (primo socio della società con oltre il 40% delle quote) non avrebbe approvato il bilancio 2019. E a questo punto la Spes dà l’incarico esterno, la cui relazione è approdata nei giorni scorsi in Comune. Nella relazione si sottolinea la peculiarità della società, che si occupa di edilizia sociale e ha a che fare con famiglie economicamente deboli. «Ma vengono allo stesso tempo confermate parte delle mancanze e degli errori già messi in evidenza dalla relazione della Rsm» sottolinea una nota dell’amministrazione comunale diffusa ieri.
«Abbiamo intimato a Spes – riassume Margherita Semplici - un controllo puntuale sui conti. Le controdeduzioni fatte dalla società non sono state sufficienti a spiegare alcune criticità di bilancio, tanto che, proprio a seguito della revisione contabile affidata all’esterno e dell’emergere di errori e mancanze nei conti, il bilancio 2019 Spes, quello quindi redatto su elementi probanti, come la perizia dell’area ex Ricciarelli, chiude con un risultato negativo di 3.691.000 euro. Nel giugno scorso ho scritto personalmente al presidente Paolo Bechi riservandomi di segnalare alla magistratura contabile i problemi emersi e non risolti sui conti Spes». Intanto il Comune sarà comunque costretto a prevedere un accantonamento nel proprio bilancio per ripianare le perdite. Ma nell’assemblea dei soci del 9 dicembre il sindaco designerà sicuramente un nuovo presidente al posto di Bechi, in carica dal luglio 2014. —
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