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microcriminalità 

Rapina un coetaneo alla stazione: arrestato

M.D.
Rapina un coetaneo alla stazione: arrestato

Il ventenne si è fatto consegnare tutti gli spiccioli che aveva in tasca da un giovane che aspettava l’autobus alla fermata

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Prima gli ha chiesto se aveva un fazzolettino di carta da dargli, poi, con tono minaccioso, qualche spicciolo. E quando lui, già spaventato, gli ha dato due euro, il giovane gli si è piazzato davanti faccia a faccia e, così vicino da sentire chiaramente l’alito che sapeva pesantemente di alcol, gli ha intimato minacciandolo di consegnargli tutte le monete che aveva in tasca. Per poi allontanarsi barcollante con il suo bottino di 5 euro.

Erano all’incirca le otto e mezzo di domenica sera quando il ventenne di origini marocchine, Ahmed Chriki, residente a Pistoia e già noto alle forze dell’ordine, è stato rintracciato poco lontano dai poliziotti della Squadra volante della questura. Arrestato con l’accusa di rapina, è stato messo ai domiciliari.

Vittima della rapina, un giovane pistoiese che poco prima aveva accompagnato la fidanzata a prendere il treno alla stazione ferroviaria e che stava aspettando l’autobus alla fermata di piazza Dante Alighieri. Dove è stato avvicinato dal Chriki, in evidente stato di ebbrezza alcolica. Come detto, il ventenne (che, con alle spalle varie denunce per reati contro la persona e contro il patrimonio, si trovava sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia, con il divieto di uscire di casa nelle ore notturne) si è avvicinato al giovane con la scusa di chiedergli un fazzoletto, per poi pretendere da lui del denaro. Non soddisfatto dei due euro ricevuti, è passato alle minacce. Al che il giovane gli ha dato tutti gli spiccioli che aveva in tasca, per poi telefonare al 113 non appena il Chriki si è allontanato.

Immediatamente, sul posto sono accorsi dalla vicina questura i poliziotti della Squadra volante, diretta dal commissario capo Veronica de Mico, che, avuta la descrizione del ventenne marocchino da parte di un testimone e della vittima, non hanno avuto difficoltà a rintracciarlo poco lontano e ad arrestarlo visto che già lo conoscevano per i suoi trascorsi. Nel borsello che aveva con sé c’erano ancora le cinque monete da un euro che si era fatto consegnare dal coetaneo.

Portato in questura, Chriki, al termine degli atti di rito, è stato messo agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.

«L’intervento della pattuglia della Squadra volante – spiegano in questura – si inserisce nell’ambito dei servizi di contrasto alla criminalità diffusa nelle aree urbane di maggior transito, con particolare attenzione alle zone sensibili come le stazioni ferroviarie, le fermate degli autobus e luoghi di maggior aggregazione. Controlli che sono stati ulteriormente potenziati per far fronte all’emergenza epidemiologica in atto». —

M.D.



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